La Consulta boccia Bresso: Cota resta presidente Stampa
Scritto da Redazione Però   
Mercoledì 05 Ottobre 2011 11:40

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Se l'attuale presidente della Regione Piemonte, come dicono i maligni, non vede l'ora di tornare a Roma a far politica, oggi la Corte Costituzionale ha messo un freno alle sue smanie. "La questione di costituzionalità non sussiste", ha decretato poco fa la Consulta, rispetto al quesito proposto dal Consiglio di Stato in merito al ricorso sulla validità delle elezioni, presentato da Mercedes Bresso e dal partito dei Radicali. Roberto Cota resta sulla poltrona e, visti i tempi della giustizia civile, in attesa della cui sentenza potrà quindi pronunciarsi quella amministrativa, è facile il presidente debba farsi tutti e cinque gli anni previsti in piazza Castello.

La questione, relativa alle firme false della lista "Pensionati con Cota" di Michele Giovine, era finita davanti alla Consulta dopo che il Consiglio di Stato ha sollevato il problema su quale sia il giudice che deve decidere in materia di falso elettorale. La tesi dei legali della Bresso era che la competenza debba essere affidata al Consiglio di Stato non, com'è attualmente, ai giudici ordinari; per i legali di Cota al contrario «non si può consentire un'invasione di campo del giudice amministrativo su quello ordinario».

Nel giudizio si è costituita anche la presidenza del Consiglio. Nell'udienza di ieri la Corte aveva deciso di non ammettere in giudizio i legali rappresentanti della Lombardia, sulle cui elezioni regionali pende un ricorso dei Radicali relativo, anche qui, alle firme false per una lista di appoggio al candidato Roberto Formigoni.