"Tra mignotte, gentiluomini di sua santità e case regalate" | Stampa |
Scritto da Redazione Però   
Venerdì 07 Maggio 2010 17:54

ventriglia2Ferdinando Ventriglia, consigliere comunale del Pdl, lancia pubblicamente il suo sfogo per la difficile situazione che un umile eletto nel centrodestra sta vivendo in questi giorni. O, meglio, da qualche mese a questa parte, con l'opinione pubblica sempre più critica verso certi comportamenti ma, ad onor del vero, sinora "fedele" alle urne.

Leggiamo lo sfogo di Ventriglia:

Questa mattina, alle sette, per l'ennesima volta ho dovuto incassare una velenosa battuta sul cosidetto "caso Scajola", cioè sulle case "regalate ai politici corrotti": sono state queste le parole usate non da un dipietrista schiumante, ma da un mio conoscente e - credo - anche elettore, di prima mattina, all'edicola dei giornali. Confesso: comincio a maturare una certa insofferenza per una classe dirigente (comprendente non soltanto politici, ma anche manager, alti funzionari, militari, mignotte d'alto bordo e gentiluomini di Sua Santità) che è riuscita persino a scandalizzare l'opinione pubblica di un Paese cinico e tollerante alla corruzione qual è l'Italia.
Perdonate lo sfogo: il sottoscritto, politico di quarta fila, di territorio, "de bbase", fate voi, ogni cinque anni affronta una faticosa campagna elettorale perchè, per essere eletto, deve raccogliere almeno 1000 persone che scrivano il suo cognome sulla scheda. Non come deputati, senatori, assessori e alcuni consiglieri regionali che vengono sostanzialmente nominati in partiti in cui non ci sono più regole certe, ma solo equilibri dati dalle amicizie personali, spesso anche maturate non nella politica ma negli affari o nelle relazioni sentimentali.
Una volta eletto, peraltro all'opposizione, se frequento assiduamente le aule del Comune percepisco sì e no 1300 Euro al mese, rispetto ai circa 10.000 dei consiglieri regionali e ai 12.000 dei parlamentari (benefit esclusi). Vivo in affitto, nessuno mi paga un mutuo e, finora, nessuno mi ha regalato una casa o una parte di essa.
In questa situazione, comincia a diventare pesante quando tutti i giorni, agli occhi dell'omino dell'edicola, siccome sei il politico "a tiro", accessibile insomma, finisci per pagare tu il conto, in lazzi, battute e quei pensieri maliziosi che si indovinano facilmente dalle occhiatine che ti scoccano ("chissà che traffici fa, quello lì"), perchè vieni accomunato ai signori delle tangenti al 10% e delle case regalate. 
Oltretutto, almeno in regime di Prima Repubblica i veri boss della politica in genere si erano "fatti da sè" e mantenevano comunque un rapporto con il loro partito, con le persone e con la società in generale. Insomma, erano anche più umani e accessibili. Oggi, tra i loro sostituti troviamo bellimbusti televisivi, ricoperti di incarichi su nomina, che se dovessero presentarsi alle elezioni come noi comuni mortali non prenderebbero i voti necessari neppure per il consiglio di gestione della bocciofila. Gente che, solitamente, ha difficoltà a salutare il prossimo (come peraltro educazione richiederebbe) e che si atteggia a Padreterno, materializzandosi saltuariamente tra noi pastorelli in adorazione, con l'aria distratta e un po' sofferente nel doversi mescolare alla plebe nei riti tribunizi. Guarda che mi tocca fare, penseranno, tutto per quel modesto attico romano, per i soggiorni regalati in Sardegna e per quelle poche decine di migliaia di Euro al mese.
Un importante esponente del mio partito, recentemente incappato in guai giudiziari, appena arrivato da Caselle, ha aperto una riunione teorizzando proprio quello stile: non illudetevi, ci disse, le decisioni si prendono a Roma, qui voi dovete "spazzare e allinearvi". Non c'è che dire, bel garbo. Se finisce in galera, mi perdonerete se non gli mando un biglietto di solidarietà, anche perchè, essendo uno di quelli che non saluta, non riconoscerebbe il mittente. Ma da quel che leggo, sento e vedo, in altri partiti è pure peggio.
Per concludere: rispetto agli anni grassi che finirono con Tangentopoli, oggi c'è una classe dirigente (parlo dei politici perchè conosco quelli, ma vale del pari per gli altri), nel complesso più modesta e meno preparata, politicamente e culturalmente, ma infinitamente più arrogante, miope, incapace di contemperare qualche interesse personale (siamo tolleranti, suvvia!) con l'interesse generale. Una cosa sconfortante, specie se il tuo vicino di casa ti scambia per uno di quelli: e vallo a convincere che la casa in cui vivi non te l'ha regalata un'Anemone.

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Maggio 2010 18:04
 

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