E Borghezio celebrò l'orgoglio meridionale | Stampa |
Scritto da Redazione Però   
Lunedì 10 Maggio 2010 16:05

borghezio-torino

Incroci ideologici e politici, oppure semplicemente il caso. Sarà come sarà, ma alla fine è curioso il fatto che l'europarlamentare Mario Borghezio (Lega Nord) partecipi a una manifestazione di orgoglio meridionale, come la celebrazione dei prigionieri del Regno delle due Sicilie. Una manifestazione chiaramente non proprio "amica" del centocinquantenario dell'Unità d'Italia, anche se ufficialmente non schierata contro.

La celebrazione di onoranza alla memoria dei prigionieri del Regno delle Due Sicilie e degli altri stati preunitari, come avviene da dieci anni a questa parte, si è svolta con il riconoscimento istituzionale del primo cittadino fenestrellese Michele Chiappero, dell'assessore al Turismo Gigliola Gerard, del direttore del Forte Mario Reviglio e la presenza dell'eroparlamentare Mario Borghezio. "Nessun attacco all'Unità d'Italia né criminalizzazione del Risorgimento, ma onore agli esseri umani che hanno avuto come unica colpa quella di combattere a difesa di una patria, di un territorio e di valori che sono risultati sconfitti ma non per questo indegni", dicono gli organizzatori.

“Quest'anno la cerimonia ha un valore aggiunto – precisa Ferdinando Mallamaci, referente piemontese del Comitato Due Sicilie – perchè si svolge in concomitanza con l'inizio delle celebrazioni ufficiali in memmoria della conquista meridionale; e come forma di anticipazione alla manifestazione di domani contro contro le teorie del razzismo lombrosiano confezionate come copertura ideologica alla conquista ed oppressione del popolo meridionale che vengono oggi riprese e istituzionalizzate in un museo”.

L'occasione della cerimonia è diventata ulteriormente significativa per la partecipazione politica locale che segnala la nascita di una nuova consapevolezza in direzione di una riscrittura consapevole della storia risorgimentale. “Rendo omaggio al ricordo dei militari detenuti nel Forte – ha dichiarato Borghezio, ospite d'onore di questo momento di confronto tra due realtà soltanto apparentemente diverse – Questi eroi del sud meritano il rispetto di tutti mi auguro che la realizzazione del federalismo consenta a tutti i popoli della penisola di riconquistare i propri diritti, la propria storia ed i propri eroi”.

“Il Forte di Fenestrelle – ricorda Mario Reviglio, il presidente della Onlus che gestisce il Forte – si onora di commemorare i caduti che hanno sofferto tra le sue mura. Tutti i visitatori del Forte (30mila nel solo 2009) hanno occasione di visitare il luogo dove furono detenuti, rendere onore alla lapide che ne commemora la detenzione ed ascoltare le guide del Forte raccontare una storia sconosciuta alla maggioranzadegli italiani: la deportazione di migliaia di soldati borbonici e briganti meridionali nelle carceri del nord Italia tra cui anche il Forte di Fenestrelle”.

Ultimo aggiornamento Martedì 11 Maggio 2010 07:36
 

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