Prima giunta regionale dopo la bufera scatenata da "La Stampa" contro Rosso | Stampa |
Scritto da Redazione Però   
Lunedì 10 Maggio 2010 18:06

rosso-robertoPrima giunta regionale, ieri, dopo la bufera scatenata da "La Stampa" nei confronti del vicepresidente della Regione Piemonte Roberto Rosso. Discreta solidarietà da parte di quasi tutti gli assessori, a favore di Rosso, che è anche assessore al Lavoro e alla formazione professionale.

Il più titubante e timoroso, è parso invece il presidente stesso Roberto Cota, che si è dimostrato distaccato e piuttosto distante dall'esprimere vicinanza o comprensione. Agostino Ghiglia, sinora è l'unico ad aver manifestato pubblicamente la sua opinione, chiarendo che "sembra normale che un politico favorisca l'occupazione della sua regione". Il coordinatore regionale Pdl Enzo Ghigo, pur non rilasciando dichiarazioni, pare stia in qualche modo comportandosi con correttezza in questa difficile e, per certi versi, kafkiana vicenda.

Secondo le accuse mosse in modo autonomo dal quotidiano della Fiat, Rosso avrebbe responsabilità politiche per l'apertura dei call center Phonemedia a Trino Vercellese, oggi non più attivo. Il giornale gli imputa anche come elemento negativo l'amicizia con Fabrizio Cazzago, ex patron dell'azienda, che peraltro non è indagato. .

Ricordiamo che gli ex soci di Cazzago, per una vicenda inerente un progetto per lo sviluppo delle energie alternative, sono sotto indagine da parte della procura di Catania e sottoposti a misure cautelari, perché secondo i Pm avrebbero tentato una truffa riguardo a finanziamenti europei.

Rosso, che nel 2005-06 fu sottosegretario al Lavoro sotto il ministro Roberto Maroni, si distinse per la battaglia contro i vertici Fiat, che esigevano il prepensionamento di 3mila quadri 45-50enni, pretendendo che con i soldi pubblici venisse pagato loro il salario pensionistico anticipato, in deroga alle regole usuali. Di fatto, il contribuente avrebbe dovuto versare per 15 o 20 anni lo stipendio a questi dipendenti di cui la Fiat intendeva sbarazzarsi. Rosso si oppose e la richiesta non passò, mentre venne prontamente accolta una volta insediato il successivo governo Prodi.

Ultimo aggiornamento Martedì 11 Maggio 2010 08:51
 

Per lasciare i vostri messaggi, è necessario iscriversi a www.perotorino.it

Condividi questa pagina

Facebook MySpace Twitter Delicious Google Bookmarks