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TORINO 14 feb (Però Torino) - I soldi "risparmiati" dalle Olimpiadi Torino 2006 stavano per essere dirottati su Roma, anche se fino ad ora erano rimasti congelati dal vecchio governo. Un'azione bipartizan dei parlamentari piemontesi ha bloccato lo scippo. I 40 milioni saranno usati per le valli e i Comuni piemontesi.
Quando è entrato nel vivo il dibattito su Roma 2020, con relativo allarme sui soldi necessari, la situazione dei denari congelati a Torino si è risolta. Ed è arrivata la corsia preferenziale per un disegno di legge di un articolo appena, solo per dire che quei 40 milioni andranno usati «per la valorizzazione delle valli e dei comuni montani sede dei giochi invernali 2006». Il ddl porta la firma di 14 deputati piemontesi di tutti gli schieramenti, da Stefano Esposito del Pd a Stefano Allasia della Lega, a Osvaldo Napoli del Pdl.
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Il fondato timore era che quei soldi venissero scippati al Piemonte e dirottati sulla Capitale, per sostenere la candidatura di Roma 2020. Un sospetto che è stato fatto arrivare fino al governo chiedendo di discutere il provvedimento in sede legislativa, una procedura veloce che fa saltare le secche dell'Aula. Tutto risolto? Insomma. Se lo scippo di Roma sembra sventato qualche resistenza c'è ancora e la Ragioneria generale dello Stato non ha ancora dato l'ok definitivo. «D'accordo che c'è la crisi - dice Napoli - ma se quei soldi non tornano al Piemonte passa il principio che chi non spreca denaro pubblico deve essere punito e restituire i soldi. Vi pare giusto?».








