TORINO 5 mar (Però Torino) - Malgrado le sconfitte ai congressi (pesanti quelle di Torino città e provincia, così come quella di Cuneo per le proporzioni) e forti delle sole vittorie ad Asti e a Biella, i "ribelli" del Pdl in Piemonte coalizzatisi intorno alla figura dell'europarlamentare Vito Bonsignore, presenteranno nei prossimi giorni un documento con il quale continuano a promettere battaglia.
Di più: nell'articolato si spiega che la contrapposizione all'attuale coordinamento di Enzo Ghigo, non solo non finirà, ma si accenderà ulteriormente. Campo della disfida, soprattutto il Consiglio regionale e quindi la Regione Piemonte, dove la componente di "Progett'Azione" è forte di ben sette consiglieri, capaci di mettere in seria difficoltà la maggioranza, nel caso non sostenesse i provvedimenti di legge che devono passare in aula. "Indirettamente lo stesso presidente Roberto Cota - che personalmente non c'entra nulla in questa diatriba interna al Pdl - potrebbe patirne le conseguenze", commenta un osservatore interno.
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Il documento sottolineerà il fatto che comunque coloro che si oppongono alla diarchia Ghigo-Ghiglia, valgono in termini di voti ai congressi circa il 45 per cento degli iscritti andati regolarmente alle urne. Ciò significa che è "assurdo pensare che invece gli altri hanno 27 parlamentari su 30 a Roma e 10 assessori su 10 in Regione, a Torino".












