TORINO 4 apr (Però Torino) - "Lascia un po' stare in pace Equitalia". E' questo, in buona sintesi, il messaggio che il leader dell'Udc Pierferdinando Casini, ha direttamente rivolto ad Alberto Goffi, consigliere regionale del Piemonte in forza al suo partito, che da anni combatte contro i metodi in effetti piuttosto bruschi dell'ente di riscossione partecipato da Inps e Agenzia delle Entrate, nei confronti dei cittadini.
Nei corridoi di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale, c'è chi commenta: "Chiaro, Casini sta a Roma e inevitabilmente ha rapporti con Attilio Befera, presidente di Equitalia, che nella capitale è soprannominato l'imperatore. Senza dimenticare che Casini è genero di Caltagirone". Si lascia intendere, insomma, che l'altolà alla campagna professionale, politica e mediatica di Goffi a tutela dei cittadini tartassati da interessi di mora spropositati e da sanzioni che arrivano a quadruplicare il debito a favore delle pubbliche amministrazioni, sia piuttosto interessato. Goffi era solito ripetere: "Equitalia non se la prende nè con gli evasori, nè con gli elusori, ma semplicemente con i cittadini che sono in ritardo con i pagamenti, ma che non hanno fatto nulla per non corrispondere o per negare di essere debitori di alcunché".
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Goffi, che abbiamo interpellato sul punto, conferma che il passaggio da parte di Casini c'è stato eccome. Dice invece che la versione a lui fornita dal leader del suo partito è leggermente diversa da quella che circola nel mondo politico. "Ma no, non mi ha certo vietato di contrastare Equitalia adducendo rapporti privilegiati con Befera. Nè mi ha intimato di non fare più nulla. E' vero, mi ha detto di allentare la presa, di non insistere troppo, ma spiegando che a suo avviso la mia battaglia poteva dare l'impressione che l'Udc fosse un partito che andava contro le tasse e il recupero delle medesime da parte dello Stato. Io gli ho chiarito che non è certo questa la mia intenzione e che, anzi, sono ben conscio della priorità che l'onestà e la correttezza nei confronti dell'erario debbano avere. Tuttavia contrastare con la legge i comportamenti illegali di Equitalia, non solo è nostro diritto, ma anche nostro dovere". Ora vedremo se, tuttavia, l'azione di Goffi si allenterà o meno.
Sempre voci di corridoio incontrollate, dicono che una maggior cautela nei confronti di Befera-Equitalia, potrebbe giovare all'ingresso di Goffi alla Camera o al Senato, naturalmente con la benedizione di Casini.












