| Scritto da Redazione Però |
| Mercoledì 05 Ottobre 2011 07:37 |
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Il Comune ha le pezze al deretano? Certo. Ha già venduto quasi tutti gli immobili di sua proprietà? Sicuro. Ora, per tentare di ripianare l'eredità di Sergio Chiamparino (5 miliardi di euro di debiti), il povero e incolpevole assessore al Bilancio Gianguido Passoni (nella foto) sta pensando di vendersi le municipalizzate. Lo scrive MF questa mattina, anche se bisogna davvero capire quale privato possa comprare aziende che normalmente fanno, a loro volta, debiti da tutte le parti.
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| Scritto da Riccardo Ghezzi Antonioli |
| Venerdì 16 Settembre 2011 14:21 |
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Il consigliere regionale della Lega Nord Paolo Tiramani, componente della Commissione cultura, non usa mezzi termini nel puntare il dito sulla possibile implicazione della Giunta Bresso nello scandalo relativo al crac del Grinzane Cavour. In seguito alla diffusione della notizia secondo cui la precedente Giunta regionale, guidata appunto da Mercedes Bresso, potrebbe essere accusata di mancato controllo sull'attività di Angelo Soria, Tiramani intende chiedere un'audizione da parte del commissario liquidatore del Premio Letterario, Enrico Stasi.
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| Scritto da www.comune.torino.it |
| Martedì 04 Ottobre 2011 19:00 |
Le preoccupazioni per il futuro di Villa Cristina sono state riassunte oggi a Palazzo Civico, nel corso di una riunione congiunta delle commissioni Servizi sociali e Lavoro, presiedute rispettivamente da Lucia Centillo e Domenico Mangone.
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| Scritto da Redazione Però |
| Martedì 04 Ottobre 2011 09:26 |
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Mercedes Bresso aveva ritirato il ricorso contro Cota, in cambio di una nomina, però continua a cavalcarlo: insomma, passata la festa, gabbato lo santo. Oggi si conoscerà il verdetto della Corte Costituzionale, che riguarda le elezioni in Piemonte e la possibilità eventuale di far cadere la giunta guidata da Roberto Cota.
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| Scritto da Redazione Però |
| Lunedì 12 Settembre 2011 15:27 |
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Trecento sindaci piemontesi si sono appellati al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ''per evitare l'eliminazione della rappresentanza democratica dei territori'', che si avrebbe in Piemonte con l'applicazione della manovra varata dal governo. L'appello e' stato firmato dagli amministratori presenti oggi all'appuntamento 'Comuni del Piemonte contro la manovra', organizzato a Torino da Anci, Uncem, Anpci e Legautonomie.
"In Piemonte – scrivono i sindaci nel documento - il 49,7% degli Enti comunali (597 Comuni su 1.206) dovrebbe soggiacere all’accorpamento forzoso in Unioni sostitutive dei Comuni stessi in tutte le funzioni di loro competenza, a nostro sommesso parere in contrasto sotto molti profili con gli indirizzi costituzionali. Questa situazione in Piemonte priverebbe in modo particolare i territori montani di quel volontariato istituzionale che sono le amministrazioni locali, decretando l'ulteriore regresso delle periferie in genere e in particolare delle aree alpine e appenniniche che stanno già subendo le continua riduzioni dei servizi, poste e scuole in particolare". Gli amministratori locali quindi esprimono "l'insostenibile situazione in cui si verrebbero a trovare in caso di approvazione dell'articolo 16 della manovra in corso di discussione al Parlamento".
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