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Volley: Cuneo è campione d'Italia! Stampa
Scritto da Redazione Però   
Domenica 09 Maggio 2010 22:08

volleyLa Bre Banca Lannutti Cuneo, per la prima volta nella sua storia, è campione d'Italia. La formazione allenata da coach Alberto Giuliani si è aggiudicata lo Scudetto 2009 / 2010. Nel tutto esaurito del bellissimo "Future Show" di Casalecchio di Reno (Bologna) è andata in scena la finalissima del massimo campionato italiano di pallavolo.

Da una parte i campioni del mondo e d'Europa, nonchè campioni d'Italia in carica, ossia i ragazzi dell'Itas Diatec Trentino; dall'altra la regina di Coppa Cev Bre Banca Lannutti Cuneo che, oltre ad aver vinto il trofeo europeo suddetto, ha centrato quest'anno anche la finale di Coppa Italia (poi persa proprio contro Trento). Si sono affrontate, in soldoni, due tra le formazion più forti in circolazione.

Per coach Stoytchev, alla ricerca di conferme, l'ennesima occasione per dar prova della sua preparazione e confermarsi sulla panchina trentina; per coach Giuliani, al primo anno con Cuneo, l'opportunità giusta per dimostrare quelle doti indiscutibili che già l'ambiente pallavolistico italiano gli riconosce. Nell'assordante tifo delle migliaia di persone arrivate da tutta Italia, ma soprattuto da Trento e Cuneo (i "Supporters" gialloblù, così come i "Blue Brothers", sono arrivati in massa) ha così inizio una partita da definirsi in ogni caso storica, visto che si tratta della prima finale in gara unica nella storia del campionato italiano di Serie A1 (abituato alla formula del 3 su 5).

I due allenatori scelgono i sestetti migliori per l'inizio del match: Cuneo va in campo con la diagonale Grbic-Nikolov (i due ex in campo), la coppia centrale Fortunato-Mastrangelo, le ali Parodi e Wijsmans e il libero Henno; Trento risponde con la diagonale Ziglado-Vissotto, gli esterni Kaziyski e Juantorena, i centrali Birarelli e Sala, libero Bari.

Il primo set è completamente di marca trentina. Cuneo spegne la luce e non trova più il bandolo della matassa, accusando ritardi anche di 11 punti, così come del resto testimonia il finale di set, vinto per 25 a 14 dalla formazione di Stoytchev. A fare la differenza è sicuramente il forte impatto di gara azzeccato dai campioni del mondo, che sorprendono una Bre Banca a tratti "stordita". A fine set le statistiche, eloquenti, diranno 5 ace e 4 muri punto per Trento, un solo muro punto per Cuneo, che sbaglia tantissimo dai nove metri.

Nel secondo parziale la musica cambia. Cuneo inverte la marcia torna in gara. Dopo un primo tempo tattico con Trento ancora avanti +2, i piemontesi ribaltano la situzione e conquistano un break di 3 punti che si portano dietro fino al 19-16, quando Giuliani azzecca il cambio inserendo Peda al servizio e Parodi chiude l'attacco -su free ball- in 3 metri netti, aumentando il vantaggio a 4 punti (20-16). Con Peda al servizio Cuneo allunga sul 22-17 e poi va a chiudere 25-20.

Il terzo set si apre con un Cuneo pimpante come in chiusura del secondo. I piemontesi dilagano e vanno fino al +6 (10-4), ma poi Trento rientra in gara infilando un break di 3 punti con un ottimo Juantorena. Ma Cuneo non cista e allunga fino al 14-8 con un punto da manualke del volley messo giù da Parodi che fa impazzire il palazzetto. Al secondo tempo tecnico Cuneo è avanti 16-11. Il finale di set è molto combatrtuto: Peda non forza e Trento arriva a -2 sul 21-19, ma poi Mastrangelo  chiude un ottimo primo tempo, Nikolov fa ace e si torna a +4 per i piemontesi (23-19). Parodi prende poi in faccia Vissotto per il 24-21 (scuse pronte e accettate subito dal brasiliano), mentre Wijsmnans fa esplodere i Blue Brothers chiudendo il set 25-22.

Il quarto set è equilibratissimo. Si va al tecnico sul vantaggio stentato di Trento (8-7) e si prosegue sempre punto a punto, con Mastrangelo e Sala che fanno i fenomeni a muro. Si lotta su ogni pallone: Cuneo vuole chiudere, Trento vuole il tiebreak. Una palla out di Vissotto (non il primo errore del brasiliano nel match), consente a Cuneo il break del 12-10. Ma Trento è lì, non molla, e sfrutta un errore di Nikolov per raggiungere i biancoverdi sul 15-15. Il finale però è di marca cuneense, con Nikolov che sale in cattedra a suon di aces e porta i suoi ad un passo dal sogno. Sul 24-20, però, non ci sono più dubbi: Cuneo chiude e si laurea Campione d’Italia nel tripudio del Future Show che si colora d’azzurro, come le maglie dei tifosi piemontesi che esultano e si abbracciano.

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