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Sceicco: Cairo non vuole aggiungere nulla. Nega contatti, ma non spiega le voci Stampa
Scritto da Redazione Però   
Giovedì 11 Novembre 2010 11:41

cairoIntervistato da "La Stampa", il presidente e proprietario del Torino F.C. Urbano Cairo lancia l'ennesima smentita circa ogni contatto, ogni veridicità, ogni pur minimo interesse da parte degli arabi per l'acquisto della società granata. Lo fa in modo un po' evasivo, ma lo fa. Il giornale della Fiat non gli ha chiesto come possa spiegare tutto questo vociferare, tutti questi dettagli e questi particolari che ormai circolano con un'insistenza davvero pressante. Avrà una sua idea? Forse una domanda sarebbe stata opportuna. Forse no. Comunque noi proveremo a chiederglielo, se accenderà il telefono (ora è staccato) e se ci risponderà, cosa che nell'ultimo mese non ha fatto.

Ma leggiamo quanto scrive "La Busiarda", alla fine del pezzo intitolato “Cairo esiliato al Toro Le voci sugli arabi? L’ho detto, tutto falso”.

Non c'è solo la lontananza dal Toro ad amareggiare Cairo. Nelle ultime ore, infatti, sono tornate a circolare con insistenza le voci della cessione del club. Probabilmente l’assenza prolungata alle partite, soprattutto le due casalinghe con l’Ascoli e l’AlbinoLeffe più le trasferte di Bari (Coppa Italia) e Grosseto, ha rialimentato i rumors di un suo addio dopo cinque anni di presidenza.
Ieri la Torino granata è stata attraversata da sussurri e notizie di ogni tipo: dall’imminente annuncio del nuovo proprietario arabo (lo sceicco Mansour) alla «due diligence» (la verifica dei bilanci, ndr) già conclusa con una sorta di compromesso di vendita, dallo scorporo societario della Cairo Communication a sms girati dall’avvocato Trombetta (ex braccio destro di Cairo) ai tifosi con l’annuncio della vendita del Toro. Di tutto e di più, dunque, in uno scenario che trova zero conferme e tante smentite, ma che evidentemente alimenta il miraggio dei tifosi granata che sognano il rilancio dopo troppi anni di mediocrità e fallimenti. «Ho già detto più volte che queste voci sono false e destabilizzanti - è il messaggio di Cairo sull’argomento - e non voglio aggiungere nulla».

Leggendo i particolari riportati dal giornale di casa Agnelli, si evince che siano gli stessi da noi elencati ieri. Delle due l'una: o siamo noi a inventarci tutto, come alcuni esagitati sostengono, quindi i giornalisti a libro paga di Marchionne prendono per bibbia quanto scrive "Però", oppure i rumors che circolano sono esattamente quelli e forse andrebbero spiegati da chi detiene la società. Pare più probabile la seconda ipotesi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Novembre 2010 11:56
 

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