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Il Toro di oggi è l'anticalcio. Il suo padrone l'antipresidente: restano in serie B Stampa
Scritto da Redazione Però   
Domenica 29 Maggio 2011 16:50

Matias Claudio Cuffa esulta dopo il gol. LaPresse

Nel calcio bisogna buttarla dentro e cercare di non prenderne. Il Torino, a parte la tifoseria, non ha più molto della squadra che gioca al calcio: manca la società, manca la sede sociale, manca la difesa, il centrocampo vacilla e l'attacco boccheggia. Così tutti, a partire dal presidente Urbano Cairo, restano dove meritano: nella serie cadetta, che ormai è l'habitat naturale per i granata. Se si è mediocri, si resta tra i mediocri.

 

Inutile girarci intorno: nemmeno l'ultima partita, quella della vita, ha visto quel piccolo scatto d'orgoglio che avrebbe permesso di agganciare quei playoff che - a questo punto - non sarebbero nemmo più da considerare un traguardo meritato. Meritano gli altri, quelli che giocano al pallone, che hanno sedi sociali, presidenti che sanno fare il loro mestiere, direttori sportivi capaci e una programmazione degna di questo nome. Il Toro no: soltanto i tifosi sono da serie A, persino da coppa campioni talvolta. Ma, si sa: quel che conta è il manico, per cui infime piazze come Villareal o Donetsk vanno in eurotivù. Il Torino calcio è ormai relegato alle notiziole dalla mezzanotte in poi o alle emittenti locali. A questo punto Cairo e i suoi predecessori lo hanno portato.

E infatti anche oggi i 25 mila dell’Olimpico hanno fatto quello che dovevano. Hanno colorato di granata ogni centimetro dello stadio, hanno sostenuto la squadra fino all’ultimo. Ma non è bastato. La sconfitta del Toro col Padova è lo specchio di una stagione: qualche fiammata iniziale, qualche sprazzo in corso d’opera ma poi una lenta, inesorabile debacle. Ai playoff va uno spumeggiante Padova (giovedì le partite di andata: Reggina-Novara e Padova-Varese): non si sa con quante speranze, ma certamente con tanto entusiasmo. In ogni caso, all'Olimpico, l Padova vince 2-0 e acciuffa l'ultimo posto disponibile. Al 42' angolo di Renzetti e colpo di testa vincente di Cuffa per il vantaggio dei veneti. A dieci minuti dal termine il raddoppio con De Paula. Davanti a 25mila spettatori presenti a Torino molta delusione a fine partita, culminata con un tentativo di invasione in campo di tifosi della curva Maratona subito rientrata grazie all'intervento delle forze dell'ordine.

 

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