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Juventus: la maglia è fatta con le bottiglie vecchie Stampa
Scritto da Redazione Però   
Giovedì 07 Luglio 2011 13:57

magliajuveUna maglia “riciclata” e tridimensionale. Così la Juventus di Andrea Agnelli ha presentato ieri le nuove moraleggianti divise. Già, perché la squadra milionaria di Torino, quella che vince grazie ai soldi guadagnati dalla sua proprietaria, la Fiat, un’industria produttrice di inquinanti automobili, si dà pure all’ecologia di facciata.

 

Le nuove maglie bianconere, infatti, sono ricavate dal riuso di bottiglie di plastica. Mai più senza, i verdi di tutto il mondo sono già in festa permanente. Per ciascuna casacca sono state utilizzate 14 bottiglie, che garantiscono l’assoluta plasticità dell’indumento, una probabile sudorazione accentuata e la necessità quindi di ritemprarsi con altrettante bottiglie da bere.

Non solo. Il “fighettaggio” studiato a base di marketing spinto e di buonismo che va tanto di moda, oltre all’ecologia, prevede anche le tre dimensioni. Sì, perché le nuove maglie bianconere sono tridimensionali. Difficile, per noi poveracci mortali, capire cosa ciò significhi. Forse nel nuovo stadio, costruito sulle ceneri di quello che fu il Delle Alpi, pagato caro e salato con le tasse di tutti gli italiani, si potrà accedere con gli occhialetti tipo cinema e si potranno quindi ammirare i non-colori sociali in tre dimensioni. Tipo le strisce nere che spiccano in rilevo su quelle bianche o qualcosa del genere.

Peccato che, in questo caso, non si vedrebbe tanto bene la partita.

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