Toro, la partita di oggi vista da Vicenza Stampa
Scritto da il giornale di vicenza   
Lunedì 12 Settembre 2011 08:18

Silvio Baldini è riuscito a dare una sterzata ad Ascoli con il cambio di modulo e ora punta ad una conferma

Ecco l'articolo uscito oggi su "il Giornale di Vicenza", relativo all'incontro tra la squadra locale e il Torino:

Partita di quelle importanti stasera al Menti. Arriva il Torino primo in classifica e per il Vicenza la bella possibilità di far vedere che i miglioramenti notati ad Ascoli non sono stati un fuoco di paglia, ma anzi che la strada intrapresa è quella giusta. Silvio Baldini alla vigilia è sembrato sereno, certo consapevole di avere l'attenzione di tutta la serie B e però ci ha tenuto a sottolineare: «Al di là di ogni cosa  spero che la squadra, anche dopo la buona prova di Ascoli, sappia regalare momenti di grande emozione, poi è chiaro il risultato non lo può sapere nessuno prima».
Questo nuovo assetto tattico pare funzionare.
«Sì, credo si sia trovata una quadratura del cerchio e ad Ascoli i ragazzi hanno fatto vedere una buona prova, anzi io sono convinto che se non fossimo venuti da un periodo così brutto avremmo anche potuto vincere. Però quando alle spalle hai un mese in cui hai preso bastonate poi è fatica avere il coraggio di osare».
E intanto gli ultimi tre acquisti hanno avuto un po' di tempo per inserirsi.«Sono ottimi giocatori tutti e tre, certo Paolucci deve crescere e si è visto anche nell'amichevole di giovedì, però per me deve anche capire il gioco della squadra, insomma si tratta di trovare il giusto affiatamento. Augustyn invece contro l'Ascoli è andato bene, ma ripeto sono tutti ragazzi seri, anche Bariti, e che si allenano bene e con impegno».
Si vede che la squadra comincia ad essere meno appesantita.
«È normale che i carichi di lavoro adesso siano assorbiti meglio e anzi più si andrà verso il fresco più avremo la possibilità di sfruttare meglio la preparazione pesante che abbiamo fatto».
Oltretutto c'è un Alemao che sta facendo davvero bene.
«Lui è uno di quelli che è cresciuto molto e se gli riesce di darci quello che ha nelle sue possibilità è di certo un valore aggiunto, lui insomma è tanta roba se fa l'Alemao. Io mi accontenterei che desse più continuità alle sue giocate, che fosse sempre incisivo e determinante quando tocca palla, allora sì la squadra lo può supportare altrimenti non ce la fa».
Adesso poi c'è anche Paolucci.
«Ci dà la possibilità di avere un altro attaccante e quindi di non lasciare mai solo Abbruscato».
Proprio la gara di stasera mette di fronte due ex importanti come Abbruscato e Sgrigna.
«Beh di Sgrigna qui tutti ne parlano tanto bene, poi lo sapete è stato vicino a poter tornare a Vicenza e io anzi sarei stato molto felice se fosse successo, comunque di certo ha iniziato bene visti i due gol che ha segnato in due gare».
Averlo contro è un bel problema, anche perchè è molto veloce e forte nell'uno contro uno.
«Ma se non fosse stato un buon giocatore il Torino mica l'avrebbe comprato, poi che fai? Il Vicenza deve pensare a fare la sua gara e anzi io credo che per la prima volta potremo giocare una partita pensando di riuscire a far soffrire i nostri avversari».
E per quanto riguarda l'aspetto difensivo?
«Augustyn ha portato molta sicurezza ed esperienza, anche nelle situazioni difficili si è visto che con lui c'è stata meno ansia, poi è di valore e dunque con lui al centro della difesa dovremmo andare meglio: diciamo che lui e Bastrini oggi sono i più affidabili. Non è detto però che sia così sempre, nessuno è tagliato fuori, lo dimostra Misuraca che era andato in tribuna e poi quando è stato chiamato ha giocato bene e si è meritato la riconferma col Torino».
Un giudizio sul Torino?
«È squadra che vuole andare in serie A e sicuramente ce la farà, siccome però contro di loro giochiamo solo due gare l'importante è giocarle bene, poi si sa nel calcio capita la serata no, l'episodio, insomma magari ti capita di battere chi è più bravo di te».
E del tecnico Ventura che dice?
«Che è bravo, anche se fra di noi c'è sempre stata polemica, ma sono cose che non c'entrano col Vicenza e col Torino, anzi io l'ho detto anche ai miei giocatori che lui è molto più bravo di me».
Lei fa finta di nulla ma oggi (ieri per chi legge) è il suo compleanno, che regalo vorrebbe?
«Intanto per mia usanza si festeggia fino ai 18 anni, anche con i miei figli è così, perchè poi il calendario sapete com'è... ma se stiamo seri e devo dire quale regalo vorrei beh, non ho dubbi: la salute per i miei figli, poi nel calcio invece è giusto che io prenda ciò che mi merito».