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| Marchisio: che sia la volta buona? |
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| Scritto da Redazione Però |
| Sabato 08 Ottobre 2011 15:16 |
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Claudio Marchisio è senza dubbio il calciatore italiano del momento. Il 25enne centrocampista torinese, dopo il grande inizio di campionato con la Juve e il gol in Nazionale a Belgrado ieri sera - suo primo centro in azzurro - è ora divenuto una pedina insostituibile sia nello scacchiere di Conte che in quello di Prandelli, avviandosi forse verso una definitiva consacrazione - da qualche anno attesa - nel calcio dei grandi campioni. Prodotto del vivaio bianconero, era tornato a casa nel 2008 dopo la parentesi empolese e da quel momento tutti i tecnici che l'hanno avuto hanno sempre dovuto attendere il momento della sua esplosione, dovendo però fare i conti con prestazioni da luci ed ombre: gol da cineteca, tanti palloni recuperati, ma anche partite anonime e una posizione in campo spesso adattata ai bisogni dei vari mister, senza poter esprimere il suo vero valore. Tanti ruoli ha coperto Claudio, anche il trequartista, con Lippi, esperimento poi rivelatosi un fallimento e che, unito a quello di esterno con Del Neri, gli fece perdere gerarchie sia nella Juve - scavalcato in mediana da Aquilani e Felipe Melo - sia in azzurro, dove è spesso partito dalla panchina. Ha talento, è il nuovo Tardelli, dicevano di lui. Ma erano forse gli stessi suoi allenatori a non credere a quelle parole e a farlo entrare a partita in corso. Conte invece no. Nonostante l'arrivo di Vidal, candidato anch'egli per un posto da titolare, dall'esordio in casa col Parma in avanti ha sempre giocato Claudio, fianco a fianco con Pirlo. I numeri poi, hanno dato ragione al mister: tre gol in cinque partite, due dei quali nella magica notte contro i rossoneri e un salto dal trampolino forse definitivo per una delle migliori mezz'ali del calcio europeo. Al ct Prandelli, in vista dell'Europeo, non può che far piacere. |





