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Abédi Pelé: "Grande Toro, io tifo per te" Stampa
Scritto da GAZZETTA DELLO SPORT   
Lunedì 10 Ottobre 2011 12:17

Abédi Pelé“I tifosi del Torino sono magnifici: I love them so much”. Dice proprio così Abédi Pelé, in inglese. A Montecarlo il calciatore ghanese ha appena ricevuto il riconoscimento del Golden Foot, come leggenda del calcio mondiale accanto a Luis Figo, Ruud Gullit e Rabah Madjer. Quando gli vengono rivolte domande riguardo il suo periodo in maglia granata, il primo pensiero corre immediatamente a loro: “Mi hanno sempre sostenuto, mi hanno amato in ogni momento. Ricordo con grande piacere il rapporto che avevamo instaurato: il primo anno a dicembre mi hanno regalato un vestito da Babbo Natale e mi hanno obbligato a indossarlo”.

SUPERTIFOSO — Ora il Torino è in vetta al campionato di serie B: “Lo so: mi informo sempre sui suoi risultati. Sono un vero tifoso del Toro. Spero con tutto il cuore che torni nel massimo campionato italiano perché è l’unico posto adatto a una società importante come quella piemontese. Sono convinto che sia l’anno buono”. Tre volte pallone d’oro africano (solo Eto’o l'ha superato con un poker di trofei): chi meglio dell’ex calciatore ghanese può parlare del momento calcistico che sta vivendo la sua Africa. “Il Mondiale in Sudafrica è stato un passo fondamentale: il Ghana è riuscito ad ottenere il migliore risultato di tutti i tempi per una nazionale del nostro continente con i quarti di finale. Il gap con le realtà europee e sudamericane si sta assottigliando: sono convinto che in Brasile, nel 2014, saremo al loro livello”.

VIAGGIO NEL TEMPO — Nel passato di Abédi Pelé c’è anche una Champions League conquistata con l’Olympique Marsiglia nella stagione 1992-93: “Abbiamo sconfitto il grande Milan. Baresi, Maldini, Rijkaard, Van Basten: si trattava di una squadra super. Noi eravamo solo l’OM. Quel match fu la riproposizione calcistica dell’episodio biblico tra Davide e Golia: ho battuto il calcio d’angolo e ho trovato la testa di Boli in piena area di rigore. Un gol indimenticabile: quell’azione scorre nella mia mente ogni giorno ed è sempre emozionante”. Ora, per il popolo della sua terra, Milan è sinonimo di Kevin Prince Boateng: “Great player”, afferma immediatamente: “E’ forte fisicamente e abile tatticamente. E’ una persona caparbia: vuole sempre raggiungere l’obiettivo che si prefigge. A Milano ha trovato l’ambiente giusto per fare il definitivo salto di qualità”.

 
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