Incidente bus Toro, Cairo: "Giocatori hanno tentato di spegnere incendio" Stampa
Scritto da Redazione Però   
Lunedì 10 Ottobre 2011 12:50

I tifosi protestano Cairo

"Io non ero presente quando è successo l'incidente - afferma il presidente del Torino Urbano Cairo a Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno - però mi hanno raccontato nei dettagli cosa è accaduto. Una cosa molto triste, una scena molto brutta". Cairo continua: "I giocatori hanno dato una mano scendendo dal pullman per spegnere l'incendio e hanno aiutato per quello che potevano fare".

Dopo aver accennato alla tragedia di ieri sera, Cairo ha poi parlato ai microfoni Rai della situazione della squadra e del gioco espresso nelle ultime partite. "Abbiamo allestito la squadra per i tempi che lui ci aveva chiesto - ha detto - ovvero il ritiro e abbiamo accontentato le sue richieste per il modulo di gioco. Oggi abbiamo uno spogliatoio e un gruppo di giocatori di grande spessore morale e umano. La squadra oggi ha un'identità, un gioco e cerca di imporlo. Abbiamo rafforzato la struttura societaria e un po' tutto funziona meglio".

"In queste prime nove partite abbiamo visto un Toro che ha entusiasmato, ha fatto gioire i tifosi ed è una bella notizia, ma oggi è ancora troppo presto per esaltarsi, è passato solo un quinto del campionato. Il vantaggio in B serve a poco, purtroppo ho esperienze in questi due ultimi anni e bisogna mantenere i piedi per terra". Il presidente del Torino Urbano Cairo è soddisfatto ma non si esalta più di tanto per questo positivo avvio di stagione dei granata nel campionato cadetto. Un Toro che in questi ultimi anni sta faticando non poco per risalire la china. "Quando si retrocede - spiega Cairo - c'è un momento di rottura, è successo anche ad Atalanta e Siena, però le piazze si sono rinvigorite con rinnovamento e cambio societario. Io sono rimasto al Torino perchè non c'era alternativa e anche perchè volevo riscattarmi. A me dispiaceva molto lasciare il Toro a metà, sicuramente gli errori fatti sono serviti per non ripeterli. I giocatiori retrocessi avevano autostima molto bassa e può succedere che si inceppino dei meccanismi. E' successo anche ad altre squadre di A e lo stesso Cellino mi diceva che in B è rimasto per un po' di tempo con il suo Cagliari e non sapeva neppure il motivo. Il primo anno abbiamo lottato fino all'ultimo, la scorsa stagione è stata da dimenticare e quest'anno con Ventura stiamo facendo molto bene.

"In B si gioca bene, ho visto anche a Nocera un squadra neopromossa che ha fatto una gran partita, è un momento di grande brillantezza per la B, ci sono squadre fatte bene, con tanti giovani e tecnici che hanno voglia di osare e il torneo sta divertendo". E' questo il pensiero di Cairo, ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno. "Se in B è possibile il pareggio di bilancio? Per quanto riguarda il Torino degli ultimi 3 anni non è stato possibile e per me sono stati anni economicamente pesanti. Se ci sono scorie di contratti pesanti di serie A non è possibile e il Torino mi è costato 10 milioni l'anno, ma spero che anche qui si riesca a lavorare per cercare di riuscire ad arrivare a una situazione virtuosa in cui si possa coniugare bel calcio a pareggi di bilancio".

Le ultime battute sono per lo storico stadio del Toro. "Per il Filadelfia c'è una fondazione che sta lavorando affinchè le cose si muovano velocemente, comunque non è facile. Pur rifacendo il Filadelfia in maniera più vicina possibile a quello che era in funzione - continua Cairo - sarebbe comunque uno stadio da 5-6 mila posti quindi non sarebbe mai lo stadio della prima squadra del Torino. L'Olimpico? E' uno stadio di grande qualità, però lontano dagli impianti moderni di cui si parla adesso. Come ha reagito la gente di Torino allo stadio della Juve? In modo normale, lo stadio della Juve è molto bello, lo hanno costruito anche grazie all'aiuto da parte del comune per quel che riguarda la concessione. Farebbe piacere anche al Torino avere un trattamento simile". (fonte Italpress)