(ANSA) - TORINO, 20 LUG - 'Ci aspettava tanto lavoro, dopo la promozione dalla B, ma la societa' si e' data da fare, e' stata brava a ricostruirsi, ha mantenuto tutti i campioni e ha preso ottimi giocatori'. Alessandro Del Piero promuove la nuova Juventus e promette un campionato ad alto livello.
A questa squadra rinnovata c'e' da aggiungere, in un certo senso, anche Alex Del Piero, perche' e' l'unico dei big a non avere rinnovato il contratto, ma assicura che non sara' un problema: 'Non ce ne saranno e non sara' nemmeno una trattativa lunga, la mia volonta' e' di rimanere alla Juventus. Ammetto che nella primavera scorsa poteva esserci qualcosa in piu', vista una certa situazione che a me non piaceva, ma non c'e' stata nessuna trattativa'. L'allusione e' alle sirene americane e al periodo in cui non si capiva bene quale fosse il futuro tecnico del club torinese, con i big incerti sulle decisioni da prendere, acquisti nuovi che non arrivavano e Deschamps sempre piu' insoddisfatto. Adesso tutto questo e' alle spalle di Del Piero. Di fronte c'e' un campionato non certo facile e soprattutto, una sfida con l'Inter che ha, particolarmente quest'anno, un sapore diverso: 'Possiamo andare avanti giorni a mandarci messaggi distensivi, ma poi sara' una partita diversa dalle altre. Si e' venuta a creare una situazione che portera' tensione, ma che deve essere agonistica, piacevole e che riproporra' un duello tra grandi squadre. Spero comunque che questa sfida valga il titolo'.
Sulla prossima stagione, e' convinto che sara' diversa da tutte le altre, ma sicuramente dura: 'C'e' voglia di rivincita e entusiasmo, ma sappiamo che c'e' tanto da fare, con tanti nuovi, compreso lo staff tecnico e un gruppo dirigente che ha solo un anno. Trovare la miscela subito non e' facile, pero' lo spirito e' quello giusto'.
Dei direttori di gara si limita a dire che si aspetta 'un arbitraggio imparziale', ma nella giornata della nomina di Collina come designatore, gli manda un messaggio preciso: 'E' stato candidato piu' volte per l'incarico, tutti lo volevano. E' la persona adatta per questo lavoro, non capisco tutte queste polemiche'. Polemiche che invece lui dedica, anche se nel solito modo garbato, a qualche insinuazione cattivella sulla sua condizione atletica: 'A leggere certi giudizi di questi giorni, sembra che io abbia le stampelle. L'anno scorso la risposta del mio fisico e' stata ottima, ho fatto tanti gol e vinto la classifica cannonieri, cui tenevo molto: se ho fatto un anno cosi' in un campionato piu' duro come quello di B, non vedo perche' non possa accadere altrettanto quest'anno. L'importante e' che possa allenarmi bene'. E, quanto alla condizione psicologica, precisa: 'Io amo il calcio e giocare, mi piace farlo perche' ci credo. Lavoro con questo spirito e non permettero' a nessuno di togliermi questo, ma nello stesso tempo non giochero' solo per passare il tempo o per i soldi'.
Capitolo Ranieri. 'Ha avuto parole particolari per me e lo ringrazio. Ha un suo metodo, come e' giusto che sia per ognuno.
Per fare la formazione, non dovra' scegliere per nomi o per simpatia, perche' tanto poi sara' il campo a dare il giudizio sul suo lavoro'. E sul suo erede Palladino: 'Ha grandi qualita', le premesse sono ottime. Quest'anno per lui sara' fondamentale, perche' un conto e' giocare con la Juve in B, un altro in A: dovra' essere bravo a imparare a giocarsi le sue carte'. (ANSA). |
|