
Tre albanesi di 36, 40 e 52 anni e un palermitano di 44 anni, residente a Torino, sono finiti in carcere con l'accusa di sfruttamento della prostituzione e altri reati connessi: avevano messo in piedi un'organizzazione criminale che attirava ragazze albanesi in Italia con la promessa di un matrimonio con un italiano e poi le costringevano a prostituirsi.
Le indagini della polizia sono partite nel marzo 2010 quando una ragazza albanese si e' presentata al Commissariato Barriera Milano a Torino raccontando la sua storia. I poliziotti hanno accertato che la vittima era stata convinta a venire in Italia, dopo aver ottenuto il visto grazie a un matrimonio formale con un cittadino italiano.
Le nozze, combinate grazie al diretto intervento di quelli che sarebbero poi diventati i suoi aguzzini, le avrebbero consentito di soggiornare legalmente nel nostro Paese. Giunta in Italia, la ragazza e' stata pero' costretta a prostituirsi in diverse citta' italiane, subendo minacce e percosse. I quattro sono accusati anche di percosse continuate, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e falso in atto pubblico. La polizia sta ancora indagando per accertare eventuali responsabilita' di altri soggetti.