
TORINO 20 dic (Però Torino) – Ci sono anche Ilda Curti e monsignor Nosiglia nell’elenco che stila il sito razzista Stormfront.
“Siamo stati accusati di razzismo verso gli immigrati... Io vorrei dimostrare che non odio gli stranieri, ma che anzi odio molto di più certi italiani. È per questo che apro questa discussione in cui vorrei raccogliere il nome di italiani che compiono atti criminali, che aiutano gli allogeni e ne traggono un tornaconto economico”. Con questo annuncio si apre un post sul forum del sito che ha un titolo che non vuole lasciare spazio a fraintendimenti: "Lista delinquenti italiani". Si invitano quindi tutti gli altri utenti a contribuire. E giù con i nomi.
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Si va dal pm di Torino Laura Longo, che “contesterà l'odio etnico per gli scontri di Torino” (in riferimento al rogo della Continassa di qualche giorno fa), a Emiliano Riba, avvocato dell'imam di Torino Khounati e Ilda Curti, assessore all’Integrazione di Torino. La loro colpa, secondo gli estremisti, sarebbe quella di aver appoggiato l’apertura di una nuova moschea a Torino.
Ci sono poi due esponenti del clero, don Fredo Olivero e monsignor Cesare Nosiglia, insieme ai sociologi Adriana Luciano e Roberta Ricucci che sarebbero “colpevoli” (a quanto si capisce) del rapporto Caritas sugli immigrati.
"Siamo arrivati a questo punto. Una black list sul sito neonazista. Io sono nella black list, 'odiata più degli stranieri'. Non so se mettermi a piangere dallo schifo, urlare o vomitare".
Questo il commento a caldo dell'assessore Curti, postato sulla sua bacheca di Facebook. Visto che essere accusati da persone del genere per il proprio lavoro è forse una nota di merito, è scattata immediatamente la solidarietà di tutti gli internauti nei confronti del politico torinese. Vedremo se a loro si aggiungeranno anche gli attestati di stima di tutti i politici locali.