La Juventus non riesce a rispondere al Milan. Il Chievo blocca i bianconeri sull1-1 allo Juventus Stadium. E il Diavolo allunga in vetta, con la vittoria di Palermo, ora è a +3. La Juve conferma contro i gialloblù di non attraversare un momento di splendore atletico, tutt'altro.
"No no, noi pensiamo soltanto alla nostra salvezza, senza guardare gli avversari che ci troviamo davanti". Stefano Sorrentino si schermisce così a fine partita, sviando la domanda sul Chievo terzo incomodo nella corsa allo scudetto, perché se ormai ai gialloblù mancano soltanto due vittorie per raggiungere quota 40, la Juventus, al 12esimo pareggio stagionale e al quarto nelle ultime 5 uscite, vede allontanarsi il Milan a +3.
La Juventus si illude con l'effimero vantaggio siglato da De Ceglie (al suo primo gol in Serie A) al 18', senza, però, riuscire a domare un Chievo sceso in campo a Torino senza il minimo timore reverenziale, sulle ali dell'entusiasmo spiegate dopo due vittorie consecutive che hanno migliorato, e non poco, la posizione in classifica della formazione di Di Carlo. I gialloblù esprimono un ottimo calcio, grintoso, coraggioso e molto efficace in ripartenza per approfittare dei grandi spazi che si aprono sulle fasce e nella corsia centrale: il gol pescato da Dramé alla mezzora del secondo tempo è, nel complesso, meritato per quanto mostrato dalla squadra veronese, anche se poi ci vogliono i guantoni miracolosi di Sorrentino per salvare il risultato nel finale.












