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Nonostante l’escalation nel Golfo e le tensioni in Medio Oriente, il Salone del Mobile di Milano mantiene la data di apertura: dal 21 al 26 aprile la fiera di Rho accoglierà il mondo del design con segnali di stabilità su presenze e vendite. Per il sistema del mobile italiano si tratta di un banco di prova: un evento riuscito potrebbe consolidare la ritrovata tenuta del comparto dopo gli anni più difficili.
La 64ª edizione si presenta su scala internazionale: saranno oltre 1.900 espositori — circa il 36,6% dall’estero — e una superficie espositiva netta superiore a 169.000 metri quadrati. Tra debutti e ritorni figurano 227 marchi. La biglietteria, al momento, registra un andamento in linea con i due anni precedenti e gli accrediti stampa superano le 3.000 richieste, segno di interesse mediatico elevato.
Un dato interessante sul fronte visite riguarda gli Stati Uniti: i biglietti staccati da visitatori americani hanno fatto salire gli Usa al quinto posto tra i Paesi di provenienza, un’indicazione positiva per il posizionamento globale della manifestazione, secondo la presidente del Salone.
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Pochissime le rinunce legate al conflitto: hanno disdetto la partecipazione due gallerie di Dubai, un’azienda indiana e un operatore libanese. Per il resto, spiegano gli organizzatori, non si sono registrate defezioni tra gli operatori invitati né tra i giornalisti accreditati, circostanza che sottolinea la persistenza del ruolo internazionale della fiera.
Sul piano economico, la filiera del settore legno-arredo chiude il 2025 con un fatturato alla produzione che supera i 52,2 miliardi di euro, pari a un aumento dell’1,4% rispetto al 2024. A guidare la crescita è il mercato interno, che arriva quasi a 33 miliardi (+2%), mentre l’export mostra segnali di rallentamento. Il presidente di FederlegnoArredo avverte però che si tratta di un’«equilibrio sottile», esposto alle variabili geopolitiche ed economiche globali.
Novità in fiera e iniziative collaterali
Questa edizione introduce due nuovi settori: Salone Contract, pensato per i grandi progetti e le commesse architettoniche, e Salone Raritas, dedicato agli oggetti unici da collezione. Tra le mostre principali spicca “Abito”, promossa dal ministero degli Affari Esteri, che mette in dialogo moda e design per raccontare trasformazioni sociali e abitative.
Il 24 aprile è in programma Common Archive – La Notte Bianca del Progetto, un’apertura straordinaria degli archivi storici di design e architettura che punta a mettere in luce processi creativi e progetti iconici.
Supporto finanziario al settore
Il Salone conferma anche i legami con il mondo bancario: Intesa Sanpaolo figura tra i partner e dal 2020, tramite la Divisione Banca dei Territori, ha erogato finanziamenti per circa 26 miliardi di euro a favore delle PMI del made in Italy, con strumenti dedicati all’internazionalizzazione, all’export e alla crescita dimensionale. Per la banca, il design rimane un fattore competitivo per le imprese italiane sui mercati esteri.
- Date: 21–26 aprile, Fiera Milano Rho
- Espositori: oltre 1.900 (36,6% esteri)
- Superficie: >169.000 m² netti
- Brand nuovi/ritorni: 227
- Accreditamenti stampa: oltre 3.000 richieste
- Fatturato filiera legno-arredo 2025: >52,2 miliardi di euro (+1,4% su 2024)
- Mercato interno 2025: quasi 33 miliardi (+2%)
- Disdette legate al conflitto: 4 partecipanti (due gallerie di Dubai, una società indiana, una libanese)
- Iniziative salienti: Salone Contract, Salone Raritas, mostra “Abito”, Common Archive
Il quadro che emerge è di una manifestazione pronta a misurare la resilienza della filiera italiana. Per gli operatori e per il pubblico internazionale il Salone rappresenta una vetrina che può confermare tendenze produttive, aprire opportunità commerciali e offrire indicazioni utili sui mercati nei prossimi mesi.
Resta però la cautela: la tenuta dei flussi commerciali internazionali e l’evoluzione del contesto geopolitico saranno fattori determinanti per trasformare i segnali positivi in una ripresa più solida e duratura.












