Un errore editoriale di grande risonanza: la CNN ha pubblicato per sbaglio un necrologio dedicato a Michael J. Fox proprio mentre l’attore era a Los Angeles per festeggiare la conclusione della terza stagione di Shrinking. L’episodio riaccende il dibattito sulla verifica delle notizie e sui rischi legati ai “coccodrilli” già pronti nelle redazioni.
La pagina incriminata è apparsa online mercoledì con un video e immagini accompagnate dalla dicitura che ricordava la vita dell’attore — un tipico formato usato dalle testate per le scomparse di personaggi noti. Nel frattempo, Fox era sul palco del PaleyFest di Los Angeles e partecipava agli eventi promozionali della serie.
L’attore convive da tempo con il morbo di Parkinson e negli ultimi anni ha ripreso a recitare, interpretando anche in Shrinking un personaggio che affronta la stessa malattia. Proprio per questo la notizia falsa ha suscitato subito attenzione: testate e utenti sui social hanno rapidamente segnalato la discrepanza tra il contenuto pubblicato e la presenza pubblica di Fox.
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Sull’errore la redazione della rete televisiva ha poi rimosso il materiale e pubblicato scuse formali, spiegando che il pezzo era stato diffuso per errore e che è stato tolto dalle piattaforme non appena individuato. Fonti locali e agenzie hanno confermato che l’attore era presente al PaleyFest e che non c’era alcuna emergenza.
Lo stesso protagonista ha scelto l’ironia per rispondere: su Threads ha scherzato sulla vicenda proponendo, in modo volutamente surreale, una serie di «controlli» per accertare di essere ancora vivo. La battuta ha contribuito a stemperare l’imbarazzo e a riportare l’attenzione sulla fragilità dei processi editoriali.
- Come è successo: pubblicazione involontaria di un necrologio preconfezionato.
- Contesto: Fox presente al PaleyFest per la fine della terza stagione di Shrinking.
- Reazione della rete: rimozione immediata dell’articolo e scuse pubbliche.
- Risposta dell’attore: commento ironico sui social, che ha attenuato la vicenda.
Il caso mette in luce due questioni rilevanti per lettori e giornalisti: la necessità di procedure sicure per la gestione dei contenuti sensibili e l’impatto che un errore può avere sulla credibilità di una testata. I necrologi “già pronti” sono strumenti comuni nelle redazioni, ma la loro pubblicazione accidentale può causare danni di immagine e confusione pubblica.
Alla fine, l’episodio si è chiuso con una nota leggera: grazie alla prontezza delle segnalazioni e al senso dell’umorismo dello stesso Fox, l’errore è diventato soprattutto un promemoria sulla cura che serve nel lavoro giornalistico, soprattutto quando si trattano vite e malattie reali.












