Bosa camper: opposizione lancia l’allarme su sosta abusiva e strade invase

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A Bosa torna sotto la lente il problema della sosta incontrollata dei camper: i consiglieri di opposizione denunciano piazze e tratti di litorale occupati in modo permanente e avvertono che la situazione rischia di peggiorare con l’avvicinarsi della stagione turistica. La questione mette in evidenza criticità pratiche e giuridiche che, secondo l’opposizione, restano senza risposta dall’amministrazione comunale.

Accuse di inazione e aree sotto pressione

I consiglieri Alessandro Campus e Angelo Masala segnalano una presenza massiccia di mezzi in parcheggi non attrezzati, citando luoghi come Piazza Nassirya, il Lungo Temo, Bosa Marina e le scogliere lungo la strada per Alghero. Secondo loro, nuovi spazi improvvisati compaiono ogni estate, trasformando aree pubbliche in soste prolungate anziché in punti di passaggio.

Nel mirino dell’opposizione c’è l’amministrazione guidata da Marras: gli esponenti ricordano una promessa dell’assessore ai Lavori Pubblici, Federico Ledda, che a dicembre 2024 aveva annunciato la realizzazione di un’area attrezzata per camper a Bosa Marina. A distanza di mesi, sostengono Campus e Masala, il progetto non ha avuto alcun seguito concreto.

Rischi sanitari e conseguenze per l’immagine

Le segnalazioni raccolte dagli stessi consiglieri parlano di sversamenti illeciti di acque reflue nei canali di scolo e in aree aperte, una pratica che viene indicata come potenziale fonte di contagio e degrado ambientale. Per l’opposizione, questi comportamenti danneggiano la reputazione turistica del centro e mettono a rischio la salute pubblica.

«Non siamo contrari ai camperisti», precisano, «ma pretendiamo che la sosta avvenga nel rispetto delle regole e del decoro urbano». Senza interventi strutturati, avvertono, residenti e operatori che rispettano le norme sono costretti a subire disagi e concorrenza sleale.

Strumenti normativi e responsabilità dell’ente

Gli esponenti dell’opposizione ricordano che gli strumenti per intervenire esistono già: il Codice della Strada distingue chiaramente la sosta dalla pratica del campeggio, mentre la normativa regionale sul turismo all’aria aperta e il Testo Unico degli Enti Locali attribuiscono al sindaco poteri di ordinanza per tutelare l’ordine e la sicurezza urbana.

Secondo Campus e Masala, comportamenti come l’apertura di tende o l’installazione di attrezzature che trasformano il parcheggio in un campeggio devono essere qualificati e sanzionati dalle autorità competenti.

  • Regolamento immediato per il turismo itinerante, con regole chiare su sosta, servizi e tempi massimi.
  • Realizzazione rapida dell’area camper annunciata a Bosa Marina oppure presentazione di un progetto alternativo.
  • Controlli mirati e sanzioni per chi scarica acque reflue in modo illecito.
  • Più coordinamento tra Polizia locale e altri enti per gestire i flussi nelle zone più critiche.
  • Impegno a portare in Consiglio comunale una proposta regolamentare se l’amministrazione non provvederà.

La proposta di un regolamento comunale per l’itineranza turistica è accompagnata da un vero e proprio ultimatum politico: se il Comune non agirà in tempo utile, l’opposizione annuncia di voler depositare e votare la propria versione in aula consiliare.

La partita si gioca nelle prossime settimane, con la stagione estiva alle porte: per i consiglieri è urgente un segnale concreto che coniughi accoglienza ordinata e tutela degli spazi pubblici.

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