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Venerdì il circuito cinematografico torna a Cagliari con una rassegna che mette al centro i legami tra l’isola e il mondo e ripensa il ruolo delle donne nella storia sarda. L’appuntamento propone un documentario che intreccia ricostruzione storica e voci contemporanee, offrendo spunti concreti su leadership e identità regionale.
Il film in programma
Alle 19 al Teatro Adriano (via Sassari 16) sarà proiettato Giudicesse, mediometraggio del 2023 firmato da Chiara Sulis. Con i suoi 55 minuti, il documentario esplora la Sardegna scorrendo tra memoria e presente: mette in parallelo le figure delle magistrate del Medioevo e le donne che oggi vivono e lavorano negli stessi territori.
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La struttura è corale: ricostruzioni storiche si alternano a interviste e scene di vita quotidiana, creando un mosaico di esperienze che dialogano con scienza, tecnologia e pratiche culturali contemporanee.
- Evento: rassegna “Nosu e Is Atrus” (sesta edizione)
- Film: Giudicesse (2023), regia Chiara Sulis
- Durata: 55 minuti
- Ora: 19:00
- Luogo: Teatro Adriano, via Sassari 16, Cagliari
- Ingresso: libero
- Organizzazione: associazione Babel; iniziativa inserita nella nona edizione del Premio Kentzeboghes per il cinema nelle lingue minoritarie
Chi interverrà e perché l’evento è significativo
Oltre alla regista, alla proiezione parteciperanno Paolo Serra, direttore regionale della Società Umanitaria, e Paolo Carboni, direttore artistico della rassegna. La presenza di operatori culturali e istituzioni evidenzia l’intento di mettere il film al centro di un confronto pubblico più ampio.
L’iniziativa non è solo una serata di cinema: favorisce la visibilità di produzioni in lingue minoritarie e stimola riflessioni su rappresentanza e trasformazioni sociali. Per il pubblico locale significa anche un’occasione per ricollegare pratiche culturali contemporanee a radici storiche spesso poco conosciute.
Per chi segue temi di genere, storia regionale e cinema d’autore, la proiezione offre materiali utili a comprendere come passato e presente si influenzino reciprocamente: dalla memoria delle istituzioni femminili medievali alle nuove forme di leadership nelle comunità isolane.
La rassegna è promossa dall’associazione Babel e rappresenta un momento di confronto diretto con autori e operatori culturali, inserendosi in un più ampio programma che valorizza le lingue e le storie locali.












