Ha inaugurato da pochi giorni il suo nuovo atelier a Imbersago, segnando un passaggio netto dall’universo televisivo a quello della creazione artistica. L’ex storica annunciatrice di Canale 5, ormai artista attiva da oltre vent’anni, apre uno spazio dove la pratica pittorica si confronta con la memoria e la materia, e annuncia una serie di iniziative culturali destinate al territorio.
Lo studio, ricavato in un edificio storico del centro, è concepito come luogo di lavoro e di incontro: tele, carte e materiali vari convivono con pezzi di archivio che richiamano il passato mediatico dell’artista. L’atmosfera è pensata per favorire la ricerca, non per la mera vetrina.
Dal racconto televisivo alla sperimentazione in pittura
La svolta non è improvvisa: la carriera artistica dell’ex annunciatrice si è sviluppata parallelamente agli anni in televisione, fino a consolidarsi in mostre e progetti personali. Ora la scelta è di stabilizzare il proprio laboratorio, offrendo uno spazio pubblico per il dialogo con gli spettatori e con altri creatori.
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Al centro del lavoro resta il rapporto con la materia: superfici stratificate, interventi materici e una certa attenzione alla memoria come contenuto tematico ricorrono nelle opere recenti.
- Luogo: Imbersago (Lc), centro storico
- Stile: pittura materica e lavori su carta
- Attività previste: esposizioni temporanee, laboratori, incontri con il pubblico
- Tempistica: atelier inaugurato nei giorni scorsi
La redazione è stata presente al nuovo spazio per constatare come la dimensione espositiva sia pensata anche per coinvolgere la comunità locale: gli appuntamenti annunciati mirano a connettere pubblico e artisti attraverso workshop e conversazioni tematiche.
Per il tessuto culturale del territorio si tratta di un’occasione: un atelier attivo può fungere da calamita per eventi, sinergie con scuole e spazi espositivi vicini e contribuire a un’offerta culturale più ramificata. Sul piano personale, l’apertura del laboratorio rappresenta l’affermazione di una nuova identità pubblica, meno legata all’immagine televisiva e più alla pratica creativa.
Nei prossimi mesi sono previsti programmi e collaborazioni che dovrebbero emergere dall’intreccio tra l’esperienza dell’artista e la comunità. La presenza di un luogo stabile di produzione rende concreti progetti che fino a poco tempo fa restavano sporadici.
Chiunque sia interessato a seguire l’evoluzione dello spazio e le iniziative in programma può informarsi direttamente presso l’atelier per conoscere date e dettagli delle esposizioni e dei laboratori: si profila un calendario che punta a mettere in dialogo memoria, materia e partecipazione collettiva.












