La selezione ufficiale della 79ª edizione del Festival di Cannes mette in scena un mix di nomi storici e proposte attese: dai ritorni di autori affermati a film che potrebbero definire il dibattito cinematografico dell’anno. L’annuncio, reso noto oggi, sposta l’attenzione del mercato e della critica verso titoli che promettono visibilità internazionale e possibili sfide sul tappeto rosso.
Il programma, comunicato dal delegato generale Thierry Frémaux, conferma la kermesse francese come vetrina privilegiata per il cinema d’autore. La rassegna si svolgerà dal 12 al 23 maggio, portando a Cannes opere che già suscitano curiosità per temi, cast e autori coinvolti.
- Pedro Almodóvar — Amarga Navidad: un ritorno atteso del regista spagnolo.
- Rodrigo Sorogoyen — El Ser Querido (The Beloved), con Javier Bardem: un progetto con un protagonista di rilievo internazionale.
- Cristian Mungiu — Fjord: il regista romeno porta una nuova riflessione sociale.
- Andrey Zvyagintsev — Minotaur: una favola politica che si annuncia controversa.
- Hirokazu Kore-eda — Sheep in the Box: un dramma familiare con un’impostazione distopica.
- Paweł Pawlikowski — Fatherland: un autore europeo di peso con un nuovo lavoro.
- László Nemes — Moulin: atteso il suo approccio visivo e narrativo.
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Questa selezione è significativa per più ragioni. Sul piano artistico, riunisce registi che da anni influenzano il cinema internazionale; sul piano industriale, i titoli in concorso condizioneranno le strategie di distribuzione, festival successivi e le trattative con le piattaforme. Alcune scelte, come la presenza di opere a sfondo politico o di firme provenienti da paesi in difficoltà diplomatiche, potrebbero accendere dibattiti oltre la critica cinematografica.
La lista dei concorrenti offrirà agli osservatori elementi per capire le tendenze principali: il ritorno dei maestri, l’interesse per storie che mescolano impegno sociale e narrazione personale, e la continuità della visibilità internazionale per attori di primo piano come Javier Bardem. Per i distributori e i buyer, Cannes resta un banco di prova fondamentale per misurare potenziale commerciale e premiabilità.
Nei giorni del festival, critici e giurie dovranno confrontarsi con opere dalla forte identità estetica e politica. Le prime proiezioni e le reazioni della stampa internazionale faranno rapidamente emergere i titoli favoriti per la Palma d’Oro e per gli altri riconoscimenti.
Restano ora da seguire le prime proiezioni e le recensioni, che stabiliranno il peso effettivo di questa selezione nel panorama cinematografico del 2026.












