Un piccolo parco pubblico tra via Toti e via Fieramosca a Quartu è al centro delle proteste dei residenti: le piante stanno morendo per mancanza d’acqua e l’area è sempre più esposta a episodi di vandalismo. Chi vive in zona chiede interventi rapidi per evitare un degrado irreversibile che danneggerebbe il quartiere.
Secondo gli abitanti, il progetto originario del parchetto era essenziale ma concreto: verde, prato e una recinzione, con l’impianto di irrigazione collegato a un pozzo esistente nella scuola vicina per contenere i costi. Quel collegamento, però, non è mai stato realizzato e oggi le aiuole soffrono la siccità.
«Non chiediamo opere faraoniche — riassume un residente — vogliamo solo che venga garantita l’acqua e che le piantine non muoiano». Lo stesso quartiere segnala che, oltre alla mancanza di manutenzione, l’area è bersaglio di chi danneggia ciò che resta, e per questo motivo gli abitanti preferiscono non chiedere l’installazione di panchine che potrebbero trasformarsi in punti di ritrovo non sorvegliati.
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Cosa chiedono i cittadini
- Attivazione urgente del sistema di irrigazione collegato al pozzo della scuola per salvare le piante.
- Interventi di manutenzione ordinaria: cura del prato, potatura e ripristino della recinzione.
- Misure per contrastare il vandalismo e riparare i danni già subiti.
- Chiarezza su chi è responsabile della gestione dell’area e punti di contatto per le segnalazioni.
- Un approccio che eviti elementi d’arredo che possano favorire assembramenti non controllati.
La situazione non è isolata: a pochi isolati di distanza, in via Monsignor Angioni, vengono segnalati danni alle superfici delle panchine e comportamenti di gruppo che hanno portato anche a lanciare carrelli della spesa sui pali della luce. Questi episodi aggravano la percezione d’insicurezza e la tendenza al degrado urbano.
Le ricadute pratiche sono immediate: perdita di aree verdi utili per il microclima locale, costi futuri più elevati per il recupero e peggioramento della qualità della vita per chi vive nel quartiere. Per i residenti la priorità è una soluzione rapida e pratica che eviti il deterioramento definitivo del parco.
Al momento gli abitanti dichiarano di non sapere a chi rivolgersi e chiedono che il Comune e, se necessario, la dirigenza scolastica valutino la possibilità di attivare l’allaccio promesso e programmare interventi di sorveglianza e manutenzione. Senza risposte tempestive, il rischio è che un’area nata per offrire un piccolo spazio verde alla comunità finisca per essere dimenticata.












