Un saldo di cinque punti per le squadre galluresi dopo la seconda giornata di Eccellenza: il bilancio migliora rispetto all’esordio, ma emergono problemi logistici che rischiano di condizionare subito il calendario. Oltre ai risultati sul campo, la questione degli impianti e dei settori per i tifosi potrebbe decidere già la prossima partita del Tempio.
La vittoria più significativa è arrivata dal Calangianus, che ha piegato il Villasimius al termine di una partita in cui gli ospiti hanno concretizzato le occasioni migliori. Per i giallorossi decisivi sono risultati i gol di Sartor e Pozzebon: entrambi ora vantano due reti in campionato e si confermano risorse importanti per la squadra.
Proprio in casa Calangianus va segnalato l’esordio casalingo di Elias Deligios, classe 2009, cresciuto nel settore giovanile locale: un debutto che la società e i tifosi hanno accolto con soddisfazione come segnale di continuità dal vivaio alla prima squadra.
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Partita vivace anche a La Maddalena, dove Ilvamaddalena e Santa Teresa hanno pareggiato 1-1. I tirrenici si erano portati in vantaggio nella ripresa, ma sono stati raggiunti in pieno recupero: risultato che lascia la squadra di Levacovich in vetta con quattro punti, nonostante nessun club abbia ancora raccolto il massimo.
La nota più preoccupante riguarda il Tempio, battuto per la seconda volta consecutiva e ancora a quota zero in classifica. Oltre al rendimento sul campo, pesano alcune questioni organizzative che rischiano di complicare la prossima sfida casalinga contro l’Alghero.
- Calangianus – vittoria fuori casa; marcatori principali: Sartor e Pozzebon (2 gol ciascuno).
- Ilvamaddalena 1–1 Santa Teresa – pareggio in extremis che vale il primato provvisorio per i santateresini (4 punti).
- Tempio – seconda sconfitta: 0 punti e interrogativi sull’impianto per la prossima gara.
Il problema pratico è semplice ma immediato: la presenza di tifoserie organizzate di entrambe le squadre impone che lo stadio ospitante disponga di settori separati e accessi autonomi. Al momento lo stadio di Santa Maria Coghinas non soddisfa questi requisiti, mentre l’opzione più praticabile resta il ritorno al Nino Manconi, se Comune e società riusciranno ad avviare un confronto costruttivo.

Non si tratta solo di un inconveniente logistico. Se la situazione non dovesse chiarirsi, il rischio è duplice: sanzioni sportive (anche la possibilità della sconfitta a tavolino) e l’acuirsi di uno scontro istituzionale che danneggerebbe la comunità sportiva locale. La scadenza è ravvicinata: servono decisioni e dialogo per evitare ripercussioni immediate sul calendario e sulla sicurezza degli eventi.
In questa fase iniziale di campionato, con le squadre ancora in formazione e i punti che pesano molto, la risoluzione rapida delle questioni extra-campo è tanto importante quanto le scelte tattiche. Per tifosi e società la prossima settimana dirà molto sul prosieguo della stagione in Gallura.











