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Alle elezioni politiche del 2027 gli italiani potranno presentarsi al seggio con una tessera elettorale digitale scaricata sullo smartphone: il governo sta infatti predisponendo i decreti attuativi dopo l’inserimento della misura nel pacchetto di semplificazioni approvato all’inizio dell’anno. La novità punta a rendere più agevole la partecipazione al voto, ma solleva questioni pratiche e di sicurezza che il ministero intende risolvere prima dell’appuntamento elettorale.
È importante ribadire subito che non si tratta di voto elettronico: l’elettore dovrà comunque recarsi al seggio come oggi. Il cambiamento riguarda soltanto il formato del documento elettorale, che potrà essere ottenuto in formato digitale dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e mostrato in luogo della tessera cartacea.
Come funzionerà — e cosa resta invariato
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Le autorità stanno lavorando sulle procedure operative: al momento è previsto che, arrivati al seggio, l’addetto verifichi la tessera digitale e proceda alla registrazione dell’avvenuta votazione. La cancellazione dalla lista dei votanti dovrà avvenire tramite una procedura di lettura sicura, attorno alla quale sono concentrate le principali verifiche tecniche in corso.

Il ministro per la Pubblica amministrazione ha definito l’introduzione come una semplificazione che aiuta i cittadini a evitare dimenticanze o errori nella tessera cartacea; secondo il dicastero, la soluzione deve essere pratica ma anche priva di rischi per l’integrità del voto.
Scenari e scadenze
I decreti attuativi sono attesi entro la fine dell’anno o, al più tardi, entro febbraio: la legge prevede infatti che le specifiche tecniche vengano definite entro dodici mesi dall’entrata in vigore del provvedimento che ha introdotto la misura nel quadro del PNRR.
- Tessera digitale: scaricabile dall’ANPR, con una versione utilizzabile su smartphone.
- Presenza al seggio: obbligatoria; non sarà permesso il voto remoto.
- Controlli di sicurezza: sarà implementata una scansione sicura per marcare i votanti e impedire duplicazioni.
- Soluzione di riserva: se la procedura di scansione non sarà pronta, l’elettore potrà stampare la tessera digitale e presentarla in formato cartaceo al seggio.
- Possibile integrazione: è prevista la valutazione dell’integrazione della tessera nel portafoglio digitale nazionale (It Wallet).
Le autorità amministrative e tecnologiche dovranno inoltre tradurre in specifiche tecniche i dettagli sul formato del documento, sui sistemi di lettura ai seggi e sulle regole per l’uso della copia analogica limitata al seggio di iscrizione dell’elettore.
| Fase | Scadenza prevista | Impatto per i cittadini |
|---|---|---|
| Definizione decreti attuativi | Entro fine anno / febbraio | Stabilirà procedure operative e requisiti di sicurezza |
| Validazione sicurezza scansione | Prima delle elezioni 2027 | Determinerà se sarà necessario stampare la tessera digitale |
| Possibile integrazione It Wallet | Da definire nei decreti | Consentirà di conservare la tessera nel portafoglio digitale nazionale |
Per i cittadini il vantaggio principale è la comodità: meno rischio di perdere o dimenticare la tessera cartacea. Per gli operatori dei seggi e gli uffici elettorali la sfida sarà invece tecnologica e organizzativa, con la necessità di dotarsi di strumenti per la verifica digitale e di procedure chiare per evitare ritardi o contestazioni.
Nei prossimi mesi sarà quindi cruciale seguire l’iter dei decreti e le specifiche tecniche che saranno pubblicate: da quelle dipenderanno le modalità pratiche di accesso alla tessera digitale e le garanzie poste a tutela della regolarità del voto.











