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Il flusso dell’acqua irrigua è stato ripristinato oggi: alle 18:25 il Consorzio di bonifica ha riattivato l’erogazione, ponendo fine a venti giorni di sospensione dopo la rottura della condotta aerea sul Rio Mirenu, a valle di Villagrande. Per le imprese agricole e le famiglie locali la normalità ritorna gradualmente, ma restano sul tavolo scelte tecniche e finanziarie per evitare nuovi guasti.
Questa ripresa è rilevante subito: l’acqua non è soltanto una risorsa irrigua, ma il sostegno alle aziende zootecniche, alle attività produttive e alle abitazioni che da tempo dipendono da quel sistema.
Intervento tecnico e verifiche
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In mattinata una ditta di Cagliari ha completato l’intervento sul tratto interessato, sigillando i giunti tra un nuovo tubo in ferro e la vecchia condotta in cemento armato. Subito dopo sono stati eseguiti test di tenuta e pressurizzazione che hanno dato esito positivo.
Gli esami hanno confermato che, nelle prossime ore, l’acqua potrà raggiungere tutte le utenze con la normale pressione di esercizio, mettendo fine all’emergenza che aveva colpito campagne e allevamenti.
Chi è stato coinvolto e cosa cambia
- Aziende agricole e zootecniche: allevamenti delle zone di Tortolì e Girasole hanno già cominciato a riavviare le attività sospese;
- Area industriale: la zona di Baccasara riacquista la fornitura necessaria per i cicli produttivi;
- Abitazioni di Orrì: le utenze domestiche che si servono dell’acqua irrigua — poi trattata con impianti privati prima dell’uso casalingo — stanno ricevendo nuovamente la fornitura;
- Gestione dell’emergenza: quattro imprese e il personale del Consorzio hanno coordinato gli interventi sul campo.
Le prossime mosse
Il presidente del Consorzio, Beppe Giacobbe, ha ringraziato le imprese coinvolte e gli utenti per la pazienza e ha annunciato l’avvio di interlocuzioni con la Regione per ottenere i finanziamenti necessari a realizzare una nuova condotta, più resistente e meno esposta a rotture. La decisione sulla progettazione e sui tempi di finanziamento determinerà la vulnerabilità futura del sistema idrico locale.
Per la popolazione e le attività economiche della zona la priorità resta la continuità del servizio: nei prossimi giorni saranno monitorati i flussi e, se necessario, saranno effettuati controlli aggiuntivi per consolidare la riparazione.
Il ritorno dell’acqua segna la fine della fase acuta, ma la soluzione definitiva passa ora dalle scelte tecniche e dagli investimenti che verranno decisi a livello regionale.












