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Dal 13 al 15 maggio la Feneal-Uil si riunisce in congresso sotto il motto “Insieme per costruire”, un appuntamento che punta a definire la strategia del sindacato per i prossimi anni in un settore sotto pressione per le trasformazioni economiche e ambientali. L’evento sarà l’occasione per confrontarsi su temi che interessano migliaia di lavoratori dell’edilizia e per indicare priorità concrete da portare ai tavoli istituzionali.
La chiamata arriva dall’esponente sindacale Giovanni Franzolini, che ha sottolineato la necessità di unire le forze per affrontare sfide immediate come la tutela dell’occupazione, la sicurezza sui cantieri e la modernizzazione delle competenze. Delegati provenienti da diverse realtà territoriali si preparano a discutere orientamenti e proposte operative.
Che cosa si mette al centro del dibattito
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FenealUil lancia il congresso 13-15 maggio: Franzolini punta su lavoro e unità
Il congresso si concentra su nodi concreti: il rinnovo delle condizioni contrattuali, la lotta al lavoro irregolare, ma anche l’adattamento del settore agli obiettivi di decarbonizzazione. La discussione non sarà solo teorica: si valuta come tradurre le richieste dei lavoratori in proposte praticabili per istituzioni e imprese.
- Sicurezza sul lavoro: misure e controlli per ridurre gli infortuni in cantiere.
- Contrattazione: priorità al miglioramento delle tutele economiche e normative.
- Formazione: aggiornamento professionale per affrontare la digitalizzazione e la transizione energetica.
- Occupazione: politiche per stabilizzare i rapporti di lavoro e contrastare il lavoro nero.
- Investimenti: come incanalare risorse pubbliche e private verso cantieri sostenibili.
Accanto ai temi tecnici, il congresso vuole ricomporre visioni diverse all’interno del movimento sindacale, valorizzando la rappresentanza territoriale. L’obiettivo dichiarato è costruire posizioni condivise da portare ai tavoli di contrattazione e alle istituzioni nazionali.
Perché conta adesso
Il settore delle costruzioni è coinvolto in una fase di trasformazione che tocca sia la competitività delle imprese sia la qualità dell’occupazione. Le decisioni che usciranno dal congresso potranno influenzare l’utilizzo dei fondi pubblici, i programmi di formazione e le politiche per la sicurezza nei prossimi anni.
Inoltre, con la crescente attenzione sulla transizione ecologica, il mondo dell’edilizia deve aggiornare competenze e standard: il confronto promosso dalla Feneal-Uil servirà anche a definire richieste concrete per accompagnare questa trasformazione senza sacrificare i posti di lavoro.
Nei giorni del congresso saranno presentati documenti programmatici e linee guida operative: il risultato atteso è una piattaforma unitaria che faccia da bussola per le trattative sindacali e per le interlocuzioni con governo e imprese. Resta da vedere come questi orientamenti saranno recepiti nei prossimi negoziati e nelle scelte di politica industriale.










