La rinnovata festa di Pozzo San Nicola ha richiamato a Stintino una partecipazione massiccia: nelle ultime giornate la riapertura della chiesa restaurata ha dato nuovo slancio alla vita della borgata, trasformando celebrazioni religiose e momenti civili in un segnale concreto di ripartenza per la comunità. Il ritorno alla piena fruizione del luogo di culto riveste oggi valore pratico e simbolico per residenti e visitatori.
Mara Sanna, assessora alle borgate, ha sottolineato come la festa sia stata l’occasione per «rimettere al centro della vita collettiva il legame con il nostro patrono», evidenziando la soddisfazione per la chiesa nuovamente accessibile dopo i lavori di messa in sicurezza e restauro. Per molti abitanti la vista della piazza affollata è stata «un’emozione intensa», ha aggiunto.
La sindaca Rita Limbania Vallebella ha collegato la riuscita dell’evento agli impegni presi dall’amministrazione locale: proteggere le tradizioni e valorizzare l’identità del territorio. Per il municipio, la festa non è stata solo una ricorrenza religiosa ma anche la dimostrazione pratica della collaborazione tra istituzioni civili e realtà associative.
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Chi ha contribuito alla celebrazione
Alla rinnovata festa hanno preso parte religiosi, volontari e associazioni locali; tra i protagonisti:
- Don Daniele Contieri — guida spirituale e celebrante delle messe;
- Le prioresse — responsabili dell’organizzazione e del coordinamento nei giorni della festa;
- La Pro Loco di Stintino — supporto logistico e promozionale per le iniziative;
- Numerosi volontari e attività commerciali locali — impegno pratico nella gestione degli eventi;
- Monsignor Francesco Soddu, arcivescovo metropolita di Sassari — presente per le celebrazioni ufficiali.
La riapertura della chiesa, frutto di interventi che ne hanno garantito la sicurezza strutturale, permette ora una fruizione pubblica stabile: questo aspetto supera la sola dimensione simbolica, incidendo sulla vita quotidiana del paese e sulle opportunità culturali offerte ai residenti.
Durante le giornate di festa si sono alternati momenti di preghiera e occasioni di condivisione civile: dalla partecipazione alle funzioni religiose agli incontri in piazza, la mobilitazione ha interessato fasce diverse di età, testimoniando una forte coesione locale.
Per la comunità di Stintino il successo dell’appuntamento ha rilevanza anche sul piano futuro: mantenere la cura del patrimonio e sostenere eventi tradizionali aiuta a consolidare l’identità collettiva e può avere ricadute positive sul tessuto economico e sociale della borgata.
La festa di Pozzo San Nicola si chiude dunque come un segnale di ripresa e continuità: la chiesa riaperta non è soltanto un edificio restaurato, ma un punto di incontro ritrovato per una comunità che ha voluto dimostrare la propria vitalità.











