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La crescita del lavoro indipendente in Calabria segnala un cambiamento concreto: non è più solo un riflesso dei settori tradizionali, ma coinvolge anche ambiti ad alta specializzazione. I dati presentati oggi mettono in luce, inoltre, un aumento dell’occupazione tra giovani e donne che potrebbe ridefinire il mercato del lavoro regionale nel breve termine.
Il rapporto “Il mercato del lavoro in Calabria: numeri e tendenze” della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro è stato illustrato questo pomeriggio durante la convention nazionale dei consulenti del lavoro, in corso a Reggio Calabria fino al 25 settembre. Secondo gli autori, i segnali emergenti descrivono una regione che sta riscoprendo capacità imprenditive e professionali locali.
Le letture principali
Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, ha collegato i risultati a una dinamica virtuosa: la crescita del lavoro indipendente va sostenuta tramite politiche pubbliche e investimenti mirati per trasformare tendenze momentanee in opportunità strutturali.
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Lavoro autonomo in crescita: De Luca, segnale che i territori puntano sulle competenze

- Incremento del lavoro autonomo: più avviamenti e specializzazioni professionali in settori diversificati.
- Occupazione giovanile: segnali positivi che possono ridurre la perdita di competenze verso altre regioni o Paesi se accompagnati da incentivi adeguati.
- Maggiore presenza femminile nel mercato del lavoro regionale, con effetti sul reddito familiare e sulla partecipazione economica complessiva.
- Necessità di investimenti sul territorio per infrastrutture, formazione e servizi di accompagnamento alle nuove imprese.
Questi punti non sono soltanto numeri: indicano implicazioni pratiche per amministrazioni locali, operatori economici e istituzioni formative. Senza un sostegno mirato, infatti, la crescita dell’imprenditoria autonoma rischia di restare frammentaria e limitata nel tempo.
Cosa cambia per cittadini e decisori
Per i giovani professionisti la tendenza apre possibilità concrete di lavoro sul territorio; per le amministrazioni locali rappresenta invece una prova di governance: servono risorse, servizi e una rete che accolga le nuove attività. I consulenti del lavoro evidenziano come interventi mirati — dalla formazione continua agli incentivi per start-up — possano capitalizzare i risultati evidenziati nel report.

Nel breve periodo, l’attenzione dovrebbe concentrare su tre ambiti: sostegno alla creazione d'impresa, politiche per la conciliazione lavoro-famiglia che favoriscano la partecipazione femminile e programmi formativi che allineino competenze e domanda del mercato.
Uno sguardo critico
Se da un lato i dati offrono segnali incoraggianti, dall’altro restano da verificare la solidità e la durata di questo recupero occupazionale. Trend positivi richiedono coerenza nelle scelte pubbliche e nella collaborazione tra settore privato, istituzioni e ordini professionali.
In conclusione, come ha sottolineato De Luca, consolidare questi progressi significa puntare su processi di investimento e accompagnamento che trasformino le potenzialità in posti di lavoro stabili e in una crescita locale sostenibile.











