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A Burcei si vota a giugno per rinnovare il Consiglio comunale: la tornata potrebbe decidere il futuro della mobilità e dei servizi locali, con ricadute sul tessuto economico e demografico del paese. Per ora tre candidati hanno presentato la propria corsa alla carica di sindaco, mentre il primo cittadino uscente non si ricandida.
Il sindaco uscente Simone Monni ha scelto di non riproporsi alla guida del Comune: secondo ambienti politici valuterebbe però un ingresso in consiglio comunale come candidato consigliere. Intanto si definiscono liste e programmi, con temi ricorrenti: infrastrutture viarie, sicurezza, servizi per l’infanzia e politiche per i giovani.
Chi corre e quali priorità
Tre profili distinti in campo: due ingegneri e un’insegnante, tutti con esperienza amministrativa pregressa o ruoli istituzionali recenti. Il dibattito si è concentrato in particolare sulla realizzazione della nuova strada di collegamento e sulle opere pubbliche indispensabili per mettere fine all’isolamento territoriale.
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- Marcello Malloru (gruppo “Nuovi Orizzonti per Burcei”): punta su un programma strutturato per migliorare la viabilità, la sicurezza e l’area industriale; propone interventi sulla caserma dei carabinieri, l’ampliamento del cimitero e la variante al PUC per favorire insediamenti produttivi. Vuole avviare intese con i Comuni limitrofi per realizzare il progetto preliminare della strada di collegamento verso Villasalto.
- Pino Caria (ex sindaco 2005-2015): ritorna in campo facendo leva sull’esperienza amministrativa. Mettere la nuova strada al centro del rilancio economico e demografico è la sua priorità, insieme a misure per la sicurezza, la sanità locale e il decoro urbano; nella lista figurano esponenti della precedente amministrazione.
- Tilde Scalas (insegnante e assessora uscente): la sua lista include numerosi giovani ed è incentrata su politiche sociali e servizi quotidiani. Ricorda i progetti già avviati dall’amministrazione 2020-2024 — dallo sportello digitale all’organizzazione di iniziative per anziani — e punta a creare opportunità di partecipazione per le nuove generazioni.
Le proposte non sono solo slogan: dietro ogni intervento ci sono ricadute tangibili per i residenti. Una nuova arteria stradale ridurrebbe i tempi di percorrenza verso Cagliari e l’hinterland, rendendo più agevole l’accesso ai servizi sanitari e al lavoro; il potenziamento della caserma avrebbe effetti sulla percezione della sicurezza; l’ampliamento del cimitero risponde a bisogni infrastrutturali concreti.
Elementi chiave del confronto
Alcuni punti restano al centro del programma elettorale e del dibattito locale:
- Viabilità: la strada Burcei‑Sinnai‑Maracalagonis e altre opere di collegamento promettono di spezzare l’isolamento e favorire mobilità e commercio.
- Servizi pubblici: dall’assistenza sociale alla sanità territoriale fino ai servizi per l’infanzia, temi che pesano sulla qualità della vita quotidiana.
- Sicurezza: interventi sulla caserma dei carabinieri per garantire maggiore presenza e rapidità d’intervento.
- Sviluppo economico e turismo: ipotesi di riqualificazione della ex strada 125 e promozione dell’artigianato locale come volano per il turismo.
La campagna si annuncia aperta: a due mesi dal voto non è esclusa l’emergere di altre liste o candidati, che potrebbero ridefinire equilibri e alleanze. L’attenzione degli elettori resterà sul concreto: tempi di realizzazione dei progetti, coperture finanziarie e capacità di seguire i cantieri.
Per gli abitanti di Burcei la posta in gioco è chiara: il voto deciderà non solo chi governerà il municipio, ma anche la direzione degli investimenti e delle scelte strategiche che possono incidere sulla popolazione e sulle opportunità future del territorio.












