Il governo convoca per domani il Consiglio dei ministri per affrontare l’emergenza causata dalla frana in Molise: l’obiettivo è approvare uno stanziamento iniziale per consentire gli interventi urgenti su strade e ferrovia. La situazione ha interrotto collegamenti chiave e richiede decisioni rapide, ma i lavori saranno avviati solo dopo verifiche tecniche approfondite.
Da Palazzo Chigi si fa sapere che, dopo una seconda riunione tenutasi oggi, l’esecutivo porterà in aula una proposta di finanziamento mirata al ripristino della rete ferroviaria, dell’Autostrada A14 e della Strada Statale 16. Alla riunione hanno partecipato la presidente del Consiglio, i ministri competenti e i vertici degli enti responsabili delle infrastrutture.
La frana, che nelle ultime ore si è nuovamente mossa, ha causato l’interruzione simultanea di collegamenti che collegano il Centro e il Sud con il resto del Paese, con conseguenze immediate su traffico, logistica e trasporti regionali.
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Fonti governative sottolineano che ogni intervento operativo sarà deciso «a valle» delle verifiche geotecniche in corso: la criticità del versante rende indispensabile valutare i rischi prima di qualsiasi lavoro di ripristino o riapertura.
La premier resta in contatto costante con i ministri interessati — tra cui Matteo Salvini e Nello Musumeci — e con i responsabili della Protezione Civile, mentre il sottosegretario alla Presidenza segue gli aggiornamenti. Presenti anche i rappresentanti del Corpo delle Capitanerie di porto e le aziende responsabili di ferrovie e autostrade.
- Impatto immediato: blocco della circolazione su A14, Statale 16 e linea ferroviaria, rallentamenti per passeggeri e merci.
- Misure previste: stanziamento iniziale per interventi urgenti; sopralluoghi e verifiche geologiche prima dei lavori.
- Prossime tappe: decisione del Consiglio dei ministri domani; coordinamento tra Protezione Civile, enti infrastrutturali e forze dell’ordine.
Perché conta adesso
I collegamenti interessati rappresentano corridoi strategici per l’economia e la mobilità quotidiana: un blocco prolungato può causare catene di ritardi nelle consegne, aumenti dei tempi di percorrenza per i pendolari e impatti sui servizi locali. Inoltre, la natura ancora attiva della frana obbliga a misure cautelative più stringenti rispetto a interventi ordinari.
Le autorità locali e nazionali stanno valutando soluzioni alternative per ridurre il disagio: deviazioni, potenziamento di servizi sostitutivi su gomma e piani di assistenza per i territori isolati. Tuttavia, senza il via libera degli esperti geologi non sarà possibile avviare operazioni di ingegneria più invasive.
Il monitoraggio proseguirà nelle prossime ore. I cittadini e gli operatori del trasporto sono invitati a seguire gli aggiornamenti ufficiali per informazioni su viabilità e servizi sostitutivi.












