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La nuova serie ispirata al romanzo di Margaret Atwood è appena sbarcata in streaming e ha già creato un breve cortocircuito tra il passato televisivo e il finale della prima puntata: un’apparizione a sorpresa ha fatto drizzare le antenne dei fan e riaperto domande sulla continuità narrativa tra le due produzioni. Per chi segue la saga, la scena finale contiene elementi che potrebbero cambiare la percezione della storia.
I primi tre episodi della stagione inaugurale — su un totale di dieci — sono disponibili da ieri su Disney+ in Italia, trattandosi della versione televisiva prodotta da Hulu. L’adattamento di The Testaments arriva dopo anni di attesa da parte del pubblico, che conosce già l’universo distopico di Margaret Atwood attraverso Il racconto dell’ancella.
Dal libro allo schermo: che cosa cambia
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Il romanzo di Atwood del 2019 continua le vicende ambientate nello stato teocratico di Gilead, ampliando i punti di vista rispetto al testo del 1985. Mentre il primo racconto era costruito attorno a nastri e memorie registrate di una donna nota come Offred, il seguito adotta una struttura plurale, con tre narratrici che offrono prospettive diverse sulla stessa realtà.
In televisione, alcuni dettagli sono stati riscritti per motivi narrativi: personaggi già noti vengono ripresi, altri vengono reinventati per evitare di rivelare troppo ai lettori del libro. Questa scelta produttiva mira a mantenere tensione e sorprese anche per gli spettatori che conoscono già la trama cartacea.
Il cameo che ha sorpreso gli spettatori
La scena finale del primo episodio ha mostrato una presenza inaspettata: sullo schermo compare Elisabeth Moss, interprete storica di June/Offred nella serie precedente. Per molti spettatori si è trattato di un momento carico di significato, perché il personaggio era stato lasciato in una situazione di forte conflitto, con piani in corso per riconquistare la figlia Hannah — ora chiamata Agnes e affidata a un alto comandante.
Non meno interessante è il possibile sviluppo di un’altra figura chiave: Zia Lydia, portata sullo schermo da Ann Dowd, sembra ancora destinata a svolgere un ruolo centrale. Nel finale della serie precedente Lydia aveva cambiato traiettoria, diventando una delle poche figure sopravvissute ai tentativi di giustizia e mostrando nuove sfumature di alleanza e ribellione.
- Presenza a sorpresa: Elisabeth Moss riappare in un momento cruciale, creando collegamenti con la storyline precedente.
- Personaggi nuovi e rivisti: alcuni ruoli del libro sono stati rimaneggiati — per esempio, il personaggio di Daisy nella serie si discosta dal corrispondente letterario per evitare spoiler.
- Disponibilità: prima stagione composta da 10 episodi, i primi tre resi disponibili contemporaneamente su Disney+ in Italia.
- Impatto per i fan: la scelta di mescolare continuità e variazioni narrativa è pensata per intrigare sia i lettori sia i nuovi spettatori.
Nel cast compaiono anche interpreti più giovani, come Chase Infiniti (che interpreta Agnes) e Lucy Halliday (la rivoluzionaria che assume l’identità di “ragazza perla”). La presenza di volti noti e di figure rielaborate punta a creare un equilibrio tra fedeltà al materiale originale e novità televisive.
Per il pubblico che segue la saga, il vero nodo da osservare nelle prossime settimane sarà come la serie gestirà le sovrapposizioni con la storia già raccontata: la ricomparsa di personaggi chiave può indicare un approccio di continuità o l’avvio di una riscrittura più ampia, con conseguenze sia per la trama sia per le aspettative dei fan.












