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Sabato ad Alà dei Sardi la terza edizione del memorial dedicato a Filippo Bua ha trasformato la piazza dell’Amicizia in un punto di ritrovo tra sport e ricordo; una giornata che ha richiamato partecipanti e familiari da diverse parti dell’isola. L’iniziativa, organizzata dalla famiglia e dagli amici, conferma il ruolo del torneo come momento collettivo per mantenere viva la memoria del giovane scomparso in un incidente sul lavoro.
Un torneo partecipato
All’appuntamento hanno preso parte complessivamente 34 coppie, arrivate da più province della Sardegna per confrontarsi in una competizione senza eccessi retorici ma con forte valore simbolico. Tra gioco, amicizia e commozione si sono alternate partite combattute e momenti di condivisione, in un contesto che ha privilegiato la partecipazione locale.
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La finale e il podio
In finale si sono confrontate la coppia locale e quella proveniente dalla Baronia: a prevalere sono stati Mattia Flore e Daniel Lai, rispettivamente di Irgoli e Siniscola, che hanno saputo gestire meglio i frangenti decisivi del match. I padroni di casa, Giulio Doneddu e Francesco Bua, si sono classificati secondi.
Al terzo posto si sono piazzati Gian Mario Bacciu e Nicolò Marroni, in rappresentanza di Padru, completando il quadro dei migliori. La giornata ha offrito spettacolo ma anche un chiaro messaggio di solidarietà verso la famiglia di Filippo.
- Luogo: piazza dell’Amicizia, Alà dei Sardi
- Partecipanti: 34 coppie
- Vincitori: Mattia Flore e Daniel Lai
- Secondi: Giulio Doneddu e Francesco Bua
- Terzi: Gian Mario Bacciu e Nicolò Marroni
- Premio per i vincitori: buoni acquisto per 1.200 euro
Il memorial era nato lo scorso 12 settembre 2024 con l’obiettivo di onorare la memoria di Filippo attraverso lo sport e la socialità, diventando in breve un appuntamento atteso in paese. Anche questa edizione ha consolidato l’evento come spazio di aggregazione, capace di coinvolgere non solo atleti ma anche famiglie e residenti.
Perché conta
Oltre al valore agonistico, il torneo ha una funzione civile: tiene alta l’attenzione sulle vittime di incidenti sul lavoro e rafforza i legami dentro la comunità. La combinazione di competizione e ricordo offre un modo concreto di trasformare il lutto in iniziativa collettiva, con ricadute sul tessuto sociale locale.
Gli organizzatori hanno già annunciato l’intenzione di proseguire l’esperienza nelle edizioni future, puntando a coinvolgere sempre più realtà dell’isola e ad aumentare l’impatto dell’evento, sia sportivo sia commemorativo.












