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Oristano apre i suoi spazi museali alla partecipazione attiva delle famiglie: domenica 11 ottobre la città propone attività pensate per avvicinare bambini e genitori all’arte e alla storia locale. L’iniziativa, inserita nella Giornata nazionale delle Famiglie al Museo, punta a trasformare visite passive in esperienze pratiche e formative.
Mattina: un gioco per entrare nella storia
La mattina sarà dedicata ai più giovani con un laboratorio-ludico alla Torre di Portixedda. Il progetto intitolato Archeogames – La città di Eleonora mette i partecipanti al centro di un grande gioco da tavolo che ripercorre la città ai tempi di Mariano IV ed Eleonora d’Arborea.
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I bambini dai 6 anni in su useranno pedine, carte e monete e potranno costruire una mappa personale della Oristano medievale: l’obiettivo è imparare riconoscendo luoghi e monumenti attraverso il gioco, non con lezioni frontali.
Pomeriggio: dietro le quinte degli studi d’arte
Nel pomeriggio la scena si sposta al Foro Boario, dove la Pinacoteca Carlo Contini apre gli spazi a Studio di Studi, un progetto che mette in relazione artisti locali e pubblico. Le famiglie potranno osservare tele in lavorazione, materiali e appunti e ascoltare direttamente chi sta creando un’opera, per capire i passaggi concreti del processo creativo.
Si tratta di un’occasione per vedere l’arte «in fieri», più che un’esposizione finita: un modo per demistificare il fare artistico e spiegare ai bambini come nascono immagini e idee.
- Quando: domenica 11 ottobre.
- Mattina: 10:00–12:30, Torre di Portixedda — Archeogames. Età consigliata: dai 6 anni; posti limitati (16 partecipanti); prenotazione a [email protected].
- Pomeriggio: 16:00–19:00, Foro Boario — Studio di Studi a cura della Pinacoteca Carlo Contini; ingresso su prenotazione a [email protected].
Due momenti distinti che, messi insieme, offrono una giornata completa: al mattino si gioca per conoscere il passato, nel pomeriggio si osserva il presente dell’arte locale. Per le famiglie interessate la raccomandazione è di prenotare in anticipo, data la capienza ridotta delle attività.
Dal punto di vista culturale, iniziative come questa promuovono una partecipazione diretta dei più piccoli agli spazi museali e favoriscono il dialogo tra comunità e creatori locali: un modello che valorizza il patrimonio e lo rende accessibile alle nuove generazioni.











