Sennorese d’oro incorona sei cittadini: omaggi ai protagonisti locali

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La prima edizione del Sennorese d’Oro ha trasformato il centro culturale cittadino in una vetrina delle eccellenze locali: sei persone hanno ricevuto un riconoscimento pensato per mettere in luce chi ha portato il nome di Sennori oltre i confini del paese. L’iniziativa punta a saldare memoria, identità e visibilità pubblica, con riflessi pratici sulla promozione culturale del territorio.

Una serata per raccontare storie

Al Centro Culturale A. Pazzola la comunità ha potuto conoscere i percorsi dei premiati grazie a video biografici e a interventi dal palco. Le storie messe in rilievo toccano ambiti diversi — dalla medicina allo sport, dall’arte all’imprenditoria — e sottolineano come il contributo individuale possa tradursi in reputazione collettiva per il paese.

La cerimonia ha alternato testimonianze e momenti musicali offerti dal Coro Polifonico Città di Sennori, mentre la conduzione è stata curata da Lucia Fois e Giuseppe Pintore.

I premiati

  • Gavinuccia Denti “Gavi” — artista poliedrica, considerata una figura di riferimento nel panorama culturale sardo per la lunga carriera e la varietà delle produzioni.
  • Salvatore Dettori — medico odontoiatra autore di studi riconosciuti a livello internazionale, con contributi rilevanti alla ricerca clinica.
  • Peppino Tanti — atleta con una medaglia di bronzo ai Mondiali 1970 e partecipazioni olimpiche nel 1972 e nel 1976, simbolo dello sport sennorese.
  • Bruno Maccioccu — protagonista del ciclismo regionale negli anni Settanta, figura nota per i risultati e l’impegno sportivo.
  • Tore Matzau — interprete apprezzato del canto a chitarra, portavoce di una tradizione musicale radicata nell’isola.
  • Giangiacomo Ibba — imprenditore e amministratore delegato, alla guida di realtà aziendali locali con rilevanza economica e occupazionale.

A ogni premiato è stata consegnata una scultura in ceramica realizzata a mano che riproduce l’abito tradizionale di Sennori, scelto come emblema del riconoscimento. L’oggetto unisce artigianato e simbolismo: non solo un premio, ma un riferimento visivo alla storia e all’identità del paese.

Perché conta

L’istituzione di un premio cittadino ha conseguenze concrete: rafforza la memoria collettiva, offre materiale narrativo utile alla promozione territoriale e valorizza professioni e talenti che altrimenti resterebbero marginali nel dibattito pubblico. Per i giovani può diventare uno spunto di ispirazione; per le istituzioni, un modo per rendere visibile l’orgoglio civico.

La formula adottata — video biografici, riconoscimenti materiali e interventi musicali — mira a creare un equilibrio tra racconto personale e rappresentazione comunitaria, favorevole sia all’interesse locale sia alla diffusione su piattaforme digitali e media regionali.

La serata al Centro Culturale A. Pazzola ha così segnato il debutto di un premio pensato per diventare parte della vita pubblica di Sennori, mettendo al centro il valore delle persone e delle loro storie.

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