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Il Fondo Italiano d’Investimento sta ridisegnando il criterio di selezione dei suoi investimenti: non si tratta soltanto di rendimento finanziario, ma di puntare su imprese in grado di rafforzare il tessuto produttivo e creare posti di lavoro qualificati. Lo ha spiegato Domenico Lombardi, amministratore delegato e direttore generale del Fondo, in un’intervista rilasciata ad Adnkronos/Labitalia durante la terza edizione del Global Welfare Summit 2026.
Scelta mirata: oltre il bilancio
Lombardi ha sottolineato che oggi gli investimenti del Fondo vengono indirizzati verso realtà che presentano un chiaro potenziale industriale. L’obiettivo è favorire progetti che generino valore produttivo nel medio termine e, al contempo, soddisfino le esigenze dei sottoscrittori in termini di performance economico-finanziaria.
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Welfare, fondo italiano d’investimento punta su imprese selezionate: Lombardi annuncia sostegno

Questa strategia risponde a una domanda concreta: in un contesto in cui la competitività si gioca su innovazione e competenze, il capitale pubblico e privato deve scegliere imprese che possano crescere in modo sostenibile e occupazionale.
Come selezionano le aziende
Il Fondo applica criteri stringenti di valutazione, concentrandosi su elementi che vanno oltre i numeri di breve periodo. I passaggi chiave indicati dal vertice della società sono orientati a valutare la capacità di un’impresa di trasformare investimenti in sviluppo produttivo e in nuova occupazione.

- Impatto industriale: presenza di asset o processi scalabili e potenzialità di rafforzare la filiera.
- Creazione di lavoro: prospettive concrete di aumento dell’occupazione, non solo in termini numerici ma anche qualitativi.
- Formazione e competenze: attenzione alla crescita professionale della forza lavoro e all’upskilling.
- Sostenibilità finanziaria: equilibrio tra valore industriale atteso e ritorni richiesti dagli investitori.
| Criterio di selezione | Impatto atteso | Esempio pratico |
|---|---|---|
| Capacità produttiva scalabile | Maggior competitività sui mercati internazionali | Investimento in linee produttive tecnologiche |
| Piani di assunzione qualificata | Aumento dell’occupazione stabile | Programmi di formazione interna e contratti a lungo termine |
| Allineamento con ritorni finanziari | Sostenibilità degli investimenti per gli investitori | Business plan con ricadute industriali verificabili |
Per imprese, lavoratori e politica
La linea tracciata dal Fondo ha diverse implicazioni pratiche. Per le aziende significa che l’accesso a capitale paziente passa dalla capacità di dimostrare progetti industriali credibili; per i lavoratori, dall’altra, si apre la prospettiva di occupazione più stabile e con competenze aggiornate.
Dal punto di vista delle politiche pubbliche, questa impostazione suggerisce la necessità di incentivi e infrastrutture che favoriscano trasformazioni produttive — dal sostegno alla formazione tecnica alla facilitazione degli investimenti in innovazione.
In chiave più ampia, la scelta del Fondo riflette un approccio che combina responsabilità economica e impatto sociale: non solo massimizzare il rendimento, ma farlo attraverso la crescita industriale e la qualificazione del capitale umano.
La dichiarazione di Lombardi, resa durante il Global Welfare Summit 2026, arriva in un momento in cui il tema della coesione tra sviluppo produttivo e mercato del lavoro è al centro del dibattito economico nazionale. Le prossime mosse del Fondo saranno osservate con attenzione da imprenditori, sindacati e investitori.











