Mostra sommario Nascondi sommario
Il Senato ha approvato con la fiducia il decreto sulle bollette, trasformando il provvedimento in legge dopo la seconda lettura a Palazzo Madama: il testo, che rischiava di scadere il 21 aprile, è passato con 102 voti a favore, 64 contrari e 2 astenuti. La decisione chiude una fase parlamentare e avvia l’applicazione di misure che interessano famiglie e imprese in un momento di pressione sui costi energetici.
Il governo ha inoltre posto la questione di fiducia alla Camera sul dl collegato al PNRR, affidando il discorso in Aula al ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti.
Foti: nove tranche incassate, la prossima è decisiva
In Aula Foti ha rivendicato il raggiungimento di nove obiettivi utili all’erogazione delle rate del piano di ripresa e resilienza, sostenendo che criticità espresse dall’opposizione non tengono conto dei cambiamenti internazionali intervenuti negli ultimi anni. Ha annunciato che la nona rata sarà liquidata nel mese di maggio e che la decima rappresenta la fase più complessa, per la concentrazione di target legati alla sanità.
Paralimpiadi Milano Cortina: azzurri in testa, la Russia torna in gara
Pnrr, Ue fissa l’ultima scadenza: riforme obbligatorie entro 31 agosto 2026
Secondo il ministro, i risultati legati a strutture come le case di comunità, gli ospedali di comunità e gli interventi per rendere gli ospedali più sicuri sono vincolati alle conferme fornite dalle Regioni. Per questo motivo è stato attivato un tavolo permanente che monitorerà i progressi su base mensile.
Foti ha anche spiegato che la Conferenza Stato-Regioni ha chiesto un emendamento che non poteva essere inserito nel decreto corrente; l’intenzione è integrarlo in un provvedimento successivo, senza implicare responsabilità della maggioranza sull’esclusione dal testo attuale.
Quanto vale il PNRR e come viene ripartito
Rispedendo al mittente le accuse di inazione, il ministro ha fornito una fotografia degli importi: sul totale previsto dal piano, circa 72 miliardi sono stanziati come contributi a fondo perduto, mentre circa 122 miliardi risultano destinati sotto forma di prestiti, per un totale nominale vicino a 194 miliardi. Foti ha assicurato l’impegno a utilizzare pienamente le risorse a fondo perduto, distinguendo tra assegnazione delle risorse e loro effettiva spesa, che dipende dal riconoscimento degli obiettivi raggiunti.
- Voto al Senato: 102 sì, 64 no, 2 astenuti; decreto bollette ora legge.
- Scadenza normativa: il testo era in seconda lettura e scadeva il 21 aprile.
- PNRR: nove rate già riconosciute, nona liquidazione prevista a maggio; la decima riguarda la sanità.
- Ripartizione fondi: 72 mld a fondo perduto, 122 mld a debito (totale ~194 mld).
- Monitoraggio: tavolo permanente Stato-Regioni per verifiche mensili.
Per i cittadini significa che le misure contenute nel decreto sulle bollette entreranno in vigore e potranno influire sulle bollette energetiche nel breve termine; per il sistema sanitario e per le amministrazioni regionali l’attenzione ora si concentra sul perfezionamento degli interventi richiesti dal PNRR e sulla capacità delle Regioni di confermare i progetti necessari a sbloccare le tranche successive.
Nei prossimi giorni sarà utile seguire tre sviluppi: l’effettiva liquidazione della nona rata, la presentazione dell’emendamento richiesto dalla Conferenza Stato-Regioni e l’esito della fiducia alla Camera sul dl PNRR, che definiranno tempi e modalità di spesa delle risorse.












