Nonostante una stretta di mano pubblica tra il sindaco Riccardo Uda e il consigliere di minoranza Luca Pirisi, le tensioni emerse nell’ultimo consiglio comunale restano aperte: le opposizioni hanno lasciato l’aula e si profila la possibilità di modificare l’assetto istituzionale per garantire ordine e imparzialità. La disputa riguarda il ruolo del sindaco come presidente del consiglio e le modalità con cui vengono gestiti interventi e richiami in seduta.
Luca Pirisi, esponente di Macomer 2030, racconta di aver chiesto un confronto diretto in Comune per ricomporre i contrasti. Secondo il consigliere, il sindaco dovrebbe esercitare la funzione di presidente del consiglio in modo imparziale, tutelando la dignità dei consigliere e intervenendo solo per riportare ordine quando necessario.
Per Pirisi, i gruppi di minoranza hanno il diritto di porre domande e criticare l’amministrazione entro limiti di rispetto e correttezza; qualora questi limiti vengano oltrepassati, il presidente può richiamare formalmente i consiglieri. Nel post-riunione, afferma, il confronto si è concluso con una stretta di mano cordiale, ma resta la minaccia di una richiesta formale: se episodi simili dovessero ripetersi, i firmatari chiederanno di separare le funzioni di sindaco e di presidente dell’aula per garantire maggior imparzialità nella conduzione dei lavori.
Sanremo 2026 consegna la vittoria a Sal Da Vinci: De Martino scelto per il 2027
Dazi Usa sulle auto: Ue respinge le pressioni, parla Klingbeil
Il sindaco Uda respinge con fermezza questa ricostruzione. Nella sua risposta pubblica sostiene che la versione delle opposizioni non corrisponde ai fatti e invita a consultare la registrazione dell’assemblea per verificarlo. Secondo Uda, lo scontro è nato mentre tentava di far rispettare i tempi di intervento: la consigliera Rossana Ledda, a suo dire, avrebbe occupato più tempo di quanto previsto e lui le avrebbe chiesto di concludere.
Uda aggiunge che nella registrazione si vedrebbero anche frasi offensive rivolte a lui e ritiene spropositata la reazione di Pirisi, che avrebbe poi chiesto scuse a chi lo aveva offeso. Il sindaco segnala che il video integrale è disponibile sul canale YouTube del Comune, invitando i cittadini a farsi un’idea diretta degli eventi senza basarsi sulle sole dichiarazioni delle parti.
Il caso solleva questioni pratiche e istituzionali su cui la cittadinanza potrebbe attenzionare l’azione amministrativa: controllo dei tempi, ruolo del presidente del consiglio e strumenti a tutela della minoranza. Non si tratta solo di un diverbio, ma di come vengono applicate le regole del dibattito pubblico e della rappresentanza locale.
- Cosa è successo: tensione in consiglio, abbandono dell’aula da parte delle minoranze e confronto successivo tra Pirisi e il sindaco.
- Posizione di Pirisi: richiesta di imparzialità e possibilità di separare le funzioni di sindaco e presidente dell’aula se si ripetono comportamenti scorretti.
- Posizione del sindaco: smentita della ricostruzione, invito a verificare la registrazione pubblica che, secondo Uda, confermerebbe la sua versione.
- Prossimi passi: possibile richiesta formale da parte delle minoranze e nuova seduta consiliare in cui la questione potrebbe tornare al centro del dibattito.
Per i cittadini interessati alla trasparenza istituzionale, il prossimo consiglio e la visione integrale del filmato pubblico saranno i momenti chiave per valutare responsabilità e correttezza nell’esercizio delle funzioni. Nel frattempo la polemica rimane aperta e potrebbe avere ripercussioni sul metodo di conduzione delle future sedute.












