Crosetto: intese salde da 75 anni, nessun conflitto in corso

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Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha difeso oggi alla Camera la scelta del governo di negare l’atterraggio a un velivolo statunitense a Sigonella, ricostruendo la pratica italiana sulle basi militari e chiedendo compattezza nazionale. La questione riapre il dibattito sul rapporto con Washington e mette al centro rischi, regole e responsabilità che interessano l’Italia ora, non soltanto domani.

Per Crosetto, l’uso delle basi straniere in Italia è regolato da trattati chiari e da decenni di prassi che non ammettono oscillazioni: non si tratta di un capriccio dell’esecutivo attuale, ma di una linea coerente nel tempo. Secondo il ministro, quei patti sono stati rispettati senza interruzioni “da oltre 75 anni”, e ogni decisione deve attenersi alle norme vigenti e all’interesse nazionale.

Continuità e limiti del sostegno alle forze alleate

Nel suo intervento il titolare della Difesa ha sottolineato che l’alleanza con gli Stati Uniti resta solida, ma non implica automatismi: l’Italia può e deve applicare le proprie leggi e i propri impegni internazionali senza sottomissioni. Ha escluso l’idea che la scelta di Sigonella rappresenti un ripensamento strategico del sodalizio transatlantico, definendo invece la vicenda come un’applicazione delle regole che governano l’uso delle basi.

Il ministro ha anche lanciato un appello all’unità politica, ricordando il contesto internazionale segnato da una crescente corsa agli armamenti e da tensioni che rendono necessaria prudenza nelle scelte militari.

Dati e numeri sugli accessi alle basi

Crosetto ha fornito alcuni numeri sugli atterraggi autorizzati nelle strutture di Aviano e Sigonella, con un calo significativo rispetto ad anni recenti. Ha precisato che non rivendica meriti per questa diminuzione, ma la porta come elemento di contesto per il dibattito pubblico.

  • Aviano e Sigonella: riduzione degli accessi negli ultimi anni, con punte di calo rispetto al 2019 e al 2022.
  • Mezzi a pilotaggio remoto: uno degli ambiti con variazioni più marcate nell’autorizzazione dei sorvoli e degli atterraggi.
  • Regime operativo: decisioni basate su trattati in vigore e sulle leggi italiane, secondo quanto dichiarato dal ministro.

L’esposizione di Crosetto è stata sostenuta dagli applausi dei banchi della maggioranza, dove si è registrata una folta presenza di deputati di Fratelli d’Italia; la Lega e Forza Italia erano rappresentate in misura più contenuta. All’informativa hanno assistito anche altri ministri, fra cui Tommaso Foti, Roberto Calderoli e Gianmarco Mazzi.

Reazioni dell’opposizione

Le forze di opposizione hanno criticato l’intervento, chiedendo chiarimenti più stringenti sulle ragioni e sugli effetti politici della decisione. La deputata del PD Lia Quartapelle ha giudicato l’informativa insufficiente per spiegare la linea del governo, osservando che diversi Paesi stanno già limitando l’accesso delle forze statunitensi alle proprie basi.

La capogruppo dem Chiara Braga ha invece stigmatizzato il tono dell’intervento, sostenendo che Crosetto abbia spostato l’attenzione su azioni passate dei governi precedenti. I deputati dem della Commissione Difesa hanno parlato di un rendimento poco convincente del ministro.

Il Movimento 5 Stelle ha collegato il caso alle tensioni internazionali, menzionando il ruolo di leader stranieri nelle crisi in corso, mentre +Europa ha interpretato l’appello all’unità come un tentativo di deviare il confronto politico dall’oggetto concreto della vicenda.

La replica di Crosetto

Lasciando l’Aula, Crosetto ha respinto le critiche: ha detto di essere venuto a riferire sulle domande poste dal Parlamento, non a commentare dichiarazioni esterne, e si è detto dispiaciuto per il livello del dibattito.

Il caso Sigonella e il modo in cui Roma gestisce le richieste di utilizzo delle proprie basi hanno implicazioni pratiche immediate: definiscono i confini dell’autonomia decisionale italiana, influenzano i rapporti con gli alleati e possono avere effetti sulla presenza militare straniera sul territorio nazionale. Per questi motivi, il confronto politico sul tema è destinato a proseguire nei prossimi giorni.

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