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Ieri l’Europarlamento ha raggiunto un’intesa politica di massima sull’introduzione dell’euro digitale: il documento concordato non fissa oggi un tetto unico alle somme che i cittadini potranno detenere nei wallet digitali, ma definisce la procedura per calcolarlo entro il 2028, un anno prima del lancio previsto. La scelta rimanda la decisione finale a un momento in cui sarà possibile valutare meglio crescita economica, inflazione e lo stato di salute del sistema bancario.
Secondo fonti vicine al dossier, il testo in via di definizione è sostanzialmente allineato a quanto proposto dal Consiglio Ue e verrà formalizzato a breve dal relatore della commissione Economica, Ricardo Navarrete.
Che cosa è stato deciso (in sintesi)
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Non è stata introdotta ora una cifra fissa per il cosiddetto limite di giacenza. Al suo posto i legislatori hanno concordato una metodologia standard per determinare tale tetto: la proposta definitiva arriverà dalla BCE e sarà adottata circa un anno prima del lancio dell’euro digitale, con la possibilità per Parlamento e Consiglio di imporre un limite più restrittivo.
- Tempistica: metodologia e cifra attesa nel 2028, un anno prima del lancio.
- Ruoli: la BCE formula la proposta; Parlamento e Consiglio possono ridurla.
- Motivazione: evitare che saldi elevati nei wallet drenino depositi dalle banche.
- Negoziazione: testo parlamentare molto vicino a quello del Consiglio, dunque un trilogo meno complesso del previsto.
La cautela sulle cifre rispecchia la preoccupazione degli istituti di credito: un wallet con disponibilità elevate potrebbe sottrarre depositi tradizionali e comprimere la liquidità del sistema bancario. Per questo motivo la determinazione del tetto verrà rimandata fino a quando si avranno elementi concreti sugli sviluppi economici.
Implicazioni pratiche
Per i cittadini l’assenza di un limite immediato non significa cambiamenti repentini: il meccanismo concordato prevede valutazioni aggiornate e decisioni prese in vista del lancio effettivo. Le autorità vogliono mantenere flessibilità per adeguare il tetto alle condizioni macroeconomiche e alla stabilità finanziaria.
| Aspetto | Cosa prevede |
|---|---|
| Data decisione | Entro il 2028, un anno prima del lancio |
| Proponente | BCE presenta la proposta per il limite |
| Ruolo del Parlamento | Può imporre un tetto più restrittivo |
| Obiettivo | Proteggere la stabilità del sistema bancario |
Nei prossimi giorni Navarrete dovrebbe trasmettere il testo concordato ai colleghi e avviare il confronto formale con il Consiglio e la Commissione: fonti istituzionali non si aspettano un trilogo particolarmente complicato, vista la forte somiglianza tra i documenti già circolati.
Restano però aperti punti pratici da definire: oltre al valore del limite, occorrerà stabilire meccanismi di monitoraggio periodico e soglie di intervento in caso di shock economici. Tali dettagli decideranno in larga misura l’impatto reale dell’euro digitale sul sistema dei pagamenti e sull’equilibrio tra moneta digitale e depositi bancari.












