La Tari 2026 ad Alghero manterrà sostanzialmente stabili le bollette per le famiglie, mentre le imprese vedranno un aumento medio vicino al 13%: è questa la linea tracciata dal consigliere comunale del Partito Democratico, Luca Madau, nella replica alle accuse dell’opposizione. Il nodo centrale del confronto resta il paragone con le tariffe applicate in altri centri sardi e l’impatto dei nuovi servizi inseriti nel capitolato di gestione.
Madau respinge l’immagine — a suo dire strumentale — di un Comune che avrebbe sfruttato le attività produttive come «cassa» per coprire i costi. Secondo la sua analisi comparativa, confrontando la Tari 2026 di Alghero con le tariffe più recenti disponibili (quelle del 2025) di Sassari, Cagliari e Olbia, le imprese algheresi pagherebbero in molti casi meno rispetto ai principali centri isolani.
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Per le utenze domestiche, precisa il consigliere, gli importi rimarranno pressoché invariati nonostante l’aumento generale dei costi e l’inflazione. Per le attività economiche è invece previsto un incremento medio vicino al 13%, un dato che Madau non nasconde ma chiede di leggere nel contesto di un pacchetto di servizi più ampio.

I confronti presentati mostrano differenze rilevanti: in diverse categorie la Tari algherese sarebbe inferiore di oltre il 30% rispetto ad altri Comuni e, per alcune tipologie, le tariffe esterne risultano quasi tre volte superiori. Non mancano eccezioni, ammette il consigliere, ma il quadro complessivo — secondo lui — smentirebbe le critiche mosse dall’opposizione.
- Famiglie: tariffe sostanzialmente invariate rispetto all’anno precedente.
- Imprese: aumento medio stimato intorno al 13%, variabile per categoria.
- Confronto regionale: in molti casi Alghero risulta più economica rispetto a Sassari, Cagliari e Olbia (dati 2025).
- Servizi: il nuovo contratto introduce maggiori prestazioni per le utenze non domestiche e interventi sul decoro urbano.

Il rincaro per le attività coincide con l’avvio di un nuovo contratto di igiene urbana che, secondo l’amministrazione, comporterà un ampliamento dei servizi: raccolta più frequente per alcune utenze commerciali, interventi di pulizia pubblica e azioni mirate per il decoro cittadino. Per Madau questo elemento giustifica in parte l’aumento, perché trasferisce risorse verso prestazioni aggiuntive.

Sul piano politico il consigliere invita a evitare slogan e semplificazioni: «Le critiche sono legittime», ha affermato, «ma il dibattito deve basarsi su numeri e documenti approvati dal Consiglio comunale». Ha annunciato inoltre la sua disponibilità a confrontarsi sui dati e a rendere più chiari i criteri adottati per le tariffe.
Per residenti e imprese la vicenda ha conseguenze concrete: famiglie che non vedranno aumenti significativi, imprese chiamate a sostenere costi maggiori ma potenzialmente compensate da servizi aggiuntivi. Resta aperta la discussione politica e amministrativa su equità e competitività territoriale, con il confronto sui documenti ufficiali destinato a proseguire nelle prossime settimane.












