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Con il Parlamento che entro pochi giorni si ferma per le vacanze, deputati e senatori sono chiamati a un ritmo serrato: notti in Aula e decisioni rapide su temi che toccano sicurezza, giustizia e trasporti. Il rischio è che provvedimenti eterogenei vengano chiusi in fretta, con impatti concreti sul bilancio e sulle regole elettorali.
Tra gli appuntamenti più caldi c’è la possibile attivazione del Safe per finanziare la difesa, la discussione sul decreto giustizia e migranti e la tensione politica attorno al fascicolo che contiene le chat dell’ex sottosegretario Delmastro.
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Il dossier Delmastro e il CD sotto chiave
Il compact disc con le conversazioni attribuite all’ex sottosegretario è custodito in una cassaforte a Montecitorio e non verrà reso pubblico prima di lunedì. Per decidere il destino del materiale sono in calendario due passaggi istituzionali: prima la Giunta del Regolamento, poi la Giunta per le autorizzazioni. Solo dopo queste valutazioni si capirà se il fascicolo arriverà in Aula e quando potrà essere inserito nel già fitto calendario dei lavori.
La disputa resta fondata su questioni di trasparenza e tutela delle prerogative parlamentari, con maggioranza e opposizione nettamente divise sull’accesso alle chat.

Decreti e misure sul tavolo
In Aula a Montecitorio è atteso il decreto giustizia e migranti, sul quale il governo ha già preannunciato la fiducia. Per accelerare l’iter i deputati hanno deciso di rinunciare alla consueta pausa di 24 ore prima del voto finale.

Contemporaneamente è prevista la comunicazione del ministro dell’Economia sull’avvio della procedura per l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, un passaggio tecnico che può preludere a una richiesta di fondi straordinari — compreso il possibile ricorso al Safe — per spese legate alla difesa. Il tema ha già suscitato divisioni trasversali tra i gruppi parlamentari.
Trasporti, Pnrr e gare Intercity
Tra i dossier urgenti figura anche il decreto-legge collegato al Pnrr: Bruxelles chiede correzioni sulle procedure di gara per gli Intercity e la soluzione individuata dal governo è la riproposizione delle gare “per lotti”, in modo da rispettare le condizioni europee.

Il testo dovrà ottenere il via libera alla Camera e poi a Palazzo Madama entro la settimana per evitare il congelamento delle risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La legge sulla caccia e il calendario estivo
Il disegno di legge sulla caccia, già approvato dal Senato, è in esame nella commissione Agricoltura della Camera e sembra destinato a incassare il parere favorevole anche a Montecitorio. L’approvazione definitiva, comunque, è rimandata all’autunno.
Il calendario parlamentare, con la pausa estiva imminente, obbliga i gruppi a scelte tempestive su temi distinti per natura e impatto, aumentando la pressione sulle Commissioni e sull’Aula.
Legge elettorale: nodo preferenze e quote di genere
Una riunione tecnica dei partiti di maggioranza sulla riforma elettorale è attesa ma non ancora fissata. Il cuore della disputa resta politico: come gestire le preferenze e salvaguardare la rappresentanza di genere.
Gli emendamenti arriveranno dopo la pausa estiva, con presentazione prevista il 1° settembre; intanto in Senato si conclude in questi giorni la discussione generale in commissione.
- Tempistica: meno di una settimana prima della pausa, con sedute serali e lavori concentrati.
- Delmastro: il CD rimane in cassaforte; decisione dopo due giunte parlamentari.
- Finanziamenti alla difesa: la comunicazione sulla clausola di salvaguardia potrebbe aprire la strada al ricorso al Safe.
- Pnrr e Intercity: riscrittura delle gare “per lotti” per rispettare i vincoli europei e sbloccare i fondi.
- Legge elettorale e caccia: nodi politici sospesi, alcuni provvedimenti rinviati all’autunno.
Per i cittadini le decisioni in arrivo significano effetti concreti: possibili nuovi stanziamenti per la difesa, modifiche all’organizzazione dei servizi ferroviari a lunga percorrenza, e cambiamenti nelle regole che governano elezioni e gestione dell’immigrazione. Nei prossimi giorni il ritmo dei lavori parlamentari dirà quanto spazio resterà per un confronto approfondito su ciascuno di questi temi.











