Oggi ricorre il settimo anniversario della morte di Mario Fadda, figura di riferimento per Maracalagonis che guidò il comune per quattro mandati. La ricorrenza assume una risonanza particolare perché a guidare il paese è ora sua figlia, che ha voluto celebrare pubblicamente l’eredità politica e personale lasciata dal padre.
Fadda morì improvvisamente sette anni fa: colto da un infarto nella sua abitazione mentre si stava preparando a valutare i danni causati dal grande incendio lungo la vecchia strada orientale. Quel sopralluogo avrebbe dovuto servire anche per ringraziare le squadre della protezione civile impegnate nello spegnimento.
Terni-Rieti: scontro devastante, sei vittime confermate e 34 feriti
Rfi, sanzione da 1,75 milioni per il blocco a Termini del 2 ottobre

Nella giornata di commemorazione la figlia, attualmente alla sua seconda legislatura come sindaca di Maracalagonis, ha ricordato il padre con parole che sottolineano il rapporto umano e istituzionale tra loro. Ha definito Mario il suo punto di riferimento e ha richiamato il senso del dovere che ha guidato la sua azione amministrativa.
- Sette anni dalla scomparsa
- Quattro legislature da sindaco per Mario Fadda
- Cause del decesso: un infarto subito prima di un sopralluogo post-incendio
- Presenza attuale: la figlia è sindaca al suo secondo mandato
Il richiamo pubblico alla figura del padre non è solo un ricordo privato: nella comunità locale la memoria di un’amministrazione lunga e riconosciuta continua a modulare aspettative e scelte politiche. Per la sindaca, la lezione ereditata pesa tanto come dovere quanto come incentivo: ha affermato di portare avanti le decisioni quotidiane con la volontà di rendere il padre orgoglioso.

Per i cittadini la ricorrenza offre anche un momento per riflettere su temi pratici ancora attuali: la prevenzione degli incendi, l’organizzazione della protezione civile e la resilienza del territorio. La morte di un amministratore attivo sul campo ha ricordato in passato l’importanza della pianificazione e della pronta risposta alle emergenze.
In assenza di manifestazioni pubbliche annunciate, il messaggio della sindaca si focalizza sulla continuità istituzionale e sulla memoria personale come motore dell’azione amministrativa. Rimane, per la comunità di Maracalagonis, il segno di una presenza che continua a incidere sulle scelte locali.












