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Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha posto le primarie al centro della strategia per decidere la linea di politica estera del partito e, di riflesso, dell’Italia. Parlando oggi a Asiago durante la manifestazione PiazzAsiago, ha assicurato che la scelta sulle questioni internazionali verrà affidata agli elettori interni e che, in caso di vittoria, promuoverà in Europa una mediazione a tutela della Ucraina.
Il richiamo alle primarie rappresenta un tentativo di legittimare la definizione della politica estera attraverso il coinvolgimento della base. Conte ha spiegato che non intende imporre una linea dall’alto ma che la decisione spetterà agli iscritti e agli elettori che parteciperanno alle consultazioni interne.
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Le proposte sul tavolo
Secondo il presidente del M5S, una eventuale vittoria alle primarie aprirebbe la strada a un’azione negoziale europea mirata a conciliare la tutela degli interessi dell’Ucraina con la necessità di ridurre le tensioni internazionali. Ha insistito sull’importanza di portare la questione in seno all’Europa per trovare una soluzione comune.

- Coinvolgimento diretto degli elettori del partito nella definizione della politica estera;
- Impegno a promuovere in sede europea una strada negoziale che salvaguardi l’integrità e gli interessi dell’Ucraina;
- Potenziali negoziati multilaterali per limitare l’escalation e proteggere i confini civili e politici;
- Implicazioni per l’orientamento dell’Italia nelle relazioni con gli alleati e per il ruolo italiano nelle istituzioni Ue.
La dichiarazione, resa pubblica durante un incontro con la cittadinanza ad Asiago, si inserisce nel dibattito più ampio sul posizionamento internazionale dei partiti italiani alla vigilia di scelte politiche interne rilevanti. Per Conte, le primarie servono anche a legittimare una linea che poi venga portata con forza nei tavoli europei.
Perché conta oggi
Se tradotta in politica concreta, la proposta potrebbe alterare gli equilibri diplomatici e incidere sulle decisioni di Bruxelles: una trattativa aperta a tutela dell’Ucraina richiederebbe negoziati tra più attori, risorse e compromessi che avranno ricadute su sicurezza, aiuti e relazioni economiche. Sul piano interno, la scelta di legare la politica estera alle primarie può influire sulla coesione del partito e sul dialogo con altre forze politiche.
Resta da vedere se e quando le primarie si terranno, chi vi parteciperà e quali saranno le posizioni alternative all’interno del panorama politico. In ogni caso, la proposta di Conte pone la questione della diplomazia italiana al centro della campagna interna al Movimento 5 Stelle e rende immediata la domanda: quale ruolo vuole avere l’Italia nella gestione del conflitto europeo?











