Michela Rubiu al centro: perizia necroscopica e accertamenti del Ris sui due omicidi

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È fissata per oggi o al massimo domani l’autopsia sul corpo di Michela Rubiu, la 47enne ferita da un colpo di pistola lo scorso 23 luglio e deceduta dopo settimane di ricovero: l’esame potrà chiarire le dinamiche del fatto e fornire elementi chiave per l’inchiesta. Sul caso procedono parallelamente gli accertamenti tecnici sui dispositivi sequestrati, che potrebbero far luce sui motivi alla base della tragedia.

L’autopsia e l’incarico del pm

Il pubblico ministero del Tribunale di Cagliari, Giangiacomo Pilia, ha affidato la perizia necroscopica al medico legale Roberto Demontis. Secondo quanto emerso finora, la donna sarebbe stata raggiunta da un unico proiettile alla testa.

Medico legale durante esame autoptico con strumenti diagnostici
La perizia necroscopica affidataRoberto Demontis chiarirà le dinamiche del caso.

La decisione di procedere con l’esame cade dopo quasi tre settimane di speranza per la famiglia, conclusesi con la comunicazione della morte che ha suscitato profondo cordoglio nella comunità di Solanas.

La sequenza dei fatti

  • 23 luglio: all’ingresso del bar di Solanas Michela Rubiu viene gravemente ferita da un colpo di pistola sparato dal marito, Alessandro Pintus.
  • Circa 40 minuti dopo, a Quartu, lo stesso uomo avrebbe ucciso il fratello Andrea Pintus.
  • Nelle settimane successive Michela era ricoverata in ospedale fino al decesso.
  • Ora l’autopsia e gli esami sui dispositivi elettronici sequestrati sono destinati ad alimentare l’indagine.

I carabinieri del RIS stanno ultimando gli accertamenti sui tablet e sugli smartphone sequestrati: l’analisi dei messaggi, delle chiamate e dei dati può offrire indizi importanti sulla dinamica dell’accaduto e sui possibili motivi che hanno portato alla violenza.

Perché conta ora

L’esame necroscopico non serve solo a confermare la causa della morte: influenzerà valutazioni investigative e giuridiche, dall’eventuale configurazione dei reati fino alle esigenze istruttorie del procedimento penale. Parallelamente, la consulenza tecnica sui dispositivi elettronici potrebbe ricostruire relazioni e comportamenti precedenti all’aggressione.

La vicenda ha scosso la comunità locale e resta al centro dell’attenzione pubblica: le prossime ore saranno decisive per ottenere risposte e per definire il quadro probatorio su cui si basa l’inchiesta.

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