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Dopo mesi di attesa, a Gesico è finalmente arrivato un medico di famiglia, ma la sua permanenza è tuttora incerta: se non si raggiunge un numero minimo di iscrizioni, il servizio potrebbe interrompersi di nuovo. Per una comunità piccola, la presenza di un medico vicino casa non è scontata e il rischio apre interrogativi immediati su accesso alle cure e continuità assistenziale.
Lo stato dei fatti
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Lo studio comunale è operativo dallo scorso luglio nei locali dell’ex scuola di via Sant’Amatore, dove ha iniziato ad esercitare la dottoressa Rachele Ferro. Il Comune aveva negoziato l’arrivo con le autorità sanitarie dopo un lungo periodo senza medico di base, ma ora la prosecuzione del servizio dipende dalle scelte degli abitanti.

Il sindaco ha spiegato che l’amministrazione ha messo a disposizione gli spazi e ha mantenuto i contatti con la Asl, ma non può iscrivere i pazienti al posto loro: servono azioni concrete da parte dei residenti per formalizzare l’adesione.
Perché la copertura è a rischio
La permanenza del medico è vincolata al raggiungimento di un numero minimo di pazienti. Molti abitanti, dopo anni senza medico locale, si sono rivolti a professionisti fuori paese e hanno costruito rapporti di fiducia che rendono più difficile tornare indietro.
Oltre all’aspetto affettivo, contano motivi pratici: orari di lavoro, abitudini burocratiche consolidate e difficoltà nell’effettuare il cambio di assistenza. Questi elementi spiegano l’attuale lentezza nelle iscrizioni.
Cosa può fare la comunità
- Verificare la disponibilità della dottoressa Rachele Ferro come medico di base attraverso i canali ufficiali del Servizio sanitario nazionale.
- Effettuare la scelta direttamente tramite la piattaforma della Asl o i servizi online abilitati, evitando raccolte di firme o intermediari non autorizzati.
- Prenotare visite ed iscriversi tramite la piattaforma MioDottore, necessaria per gli appuntamenti in ambulatorio.
- Contattare gli uffici comunali per informazioni logistiche su orari e modalità di accesso allo studio di via Sant’Amatore.
Orari e modalità
L’ambulatorio è attualmente aperto soltanto su appuntamento: il giovedì dalle 15 alle 19 e il venerdì dalle 10 alle 13. Le prenotazioni vanno gestite tramite la piattaforma indicata dal servizio sanitario.

La tipologia di attività e i turni ridotti sottolineano l’importanza di un numero adeguato di pazienti per giustificare la presenza continuativa del medico nel paese.
Conseguenze pratiche
Per un borgo come Gesico, perdere il medico di base significa più che una scomodità: implica spostamenti più lunghi per visite mediche, difficoltà nella gestione delle emergenze non gravi e una minore continuità nelle cure per anziani e cronici.
La situazione rimane fluida: l’amministrazione continuerà a fare da tramite con le istituzioni sanitarie, ma ora la decisione è nelle mani degli abitanti che possono formalizzare la scelta e determinare il futuro dell’assistenza locale.











